Calabria

Morto Gianfranco Pedullà, il regista crotonese che portò il teatro nelle carceri



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Gianfranco Pedullà

È morto la notte scorsa a Empoli il regista e drammaturgo Gianfranco Pedullà. Aveva 69 anni e da tempo era ricoverato in una rsa, dopo il grave incidente stradale avvenuto nel luglio del 2025 dal quale non si era più ripreso.

Ad annunciarne la scomparsa sono stati la moglie Fabiola, i figli Mattia e Zeno e gli altri familiari: «Con grande dolore annunciamo la perdita del nostro caro Gianfranco Pedullà, uomo di teatro, regista, intellettuale, scrittore, curioso della vita, compagno, padre e fratello meraviglioso».

Da Crotone alla Toscana

Nato a Crotone nel 1957, Pedullà aveva compiuto 69 anni da pochi giorni. Viveva a Poppiano, borgo vicino a Montespertoli, in provincia di Firenze, e aveva legato soprattutto alla Toscana il proprio percorso artistico.

Nel 1980, a Scandicci, fondò la compagnia Mascarà Teatro, divenuta nel 1993 Teatro popolare d’arte. Nel corso degli anni ha diretto il Teatro Studio E.G. Craig all’Isolotto di Firenze, il Teatro Comunale di Bucine, nell’Aretino, e dal 2010 il Teatro delle Arti di Lastra a Signa. Nel 2002 fu inoltre tra i fondatori della Rete teatrale aretina, che riunisce teatri e compagnie della provincia.

Trent’anni di teatro nelle carceri

Nel corso della sua lunga carriera si è confrontato con autori come Beckett, Pirandello, Brecht e De Filippo, oltre a lavorare su testi originali. Ma una parte centrale della sua attività è stata dedicata al rapporto tra teatro e carcere, esperienza portata avanti per oltre trent’anni.

Le prime attività con spettacoli e laboratori risalgono al 1992 nella Casa circondariale di Arezzo. Sono poi seguite esperienze a Pistoia e Prato e, dal 2019, il laboratorio del Teatro del mare con i detenuti dell’isola di Gorgona, a Livorno.

Nel 2012 Pedullà ideò inoltre “Destini incrociati”, rassegna nazionale di teatro negli istituti penitenziari. Nel 2020, con Ulisse o i colori della mente, realizzato con i detenuti di Gorgona, vinse il premio Anct per il miglior spettacolo di teatro sociale in Italia.

Il ricordo di Giani e del Teatro popolare d’arte

«Era una persona di straordinario carisma e di amore non comune per il teatro», ha ricordato il presidente della Toscana Eugenio Giani, sottolineandone anche l’impegno nel teatro sociale, nelle carceri e il lavoro realizzato a Gorgona.

Per Francesco Giorgi, direttore del Teatro popolare d’arte, «Gianfranco è stata una presenza, un maestro, un compagno di strada, un uomo capace di trasmettere idee, passione e un inesauribile spirito vitale».

La sepoltura di Gianfranco Pedullà, con rito civile, si terrà sabato 22 agosto alle 10 nel cimitero di Poppiano.


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