Economia

Adempimenti, oggi il Fisco riparte con 140 diversi tipi di versamenti

Per oltre 10 milioni di contribuenti è ora di chiudere i conti con il Fisco. Finite le mini ferie di agosto, con i versamenti in scadenza dal primo al 16 agosto, “spostati” al 20, riapre infatti la cassa del Fisco con ben 140 diversi tipi di pagamenti in scadenza giovedì 20 agosto. È infatti stabilito che il versamento delle imposte, contributi dovuti all’Inps e altre somme a favore dello Stato, delle regioni e degli enti previdenziali, con scadenza dal primo al 20 agosto di ogni anno, possono essere effettuati entro il giorno 20 dello stesso mese, senza maggiorazioni. 

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Finita la pausa estiva, il Fisco fa il pieno dei versamenti sospesi dal primo al 19 agosto. Riparte così il 20 agosto la girandola dei versamenti da eseguire, di norma, con il modello F24. Come riportato nello scadenzario dell’agenzia delle Entrate, dei 140 tipi di versamenti da eseguire il 20 agosto, 8 riguardano l’Irpef, 16 le addizionali regionali e comunali, 4 la cedolare secca, 29 le varie ritenute, 22 l’Iva, 8 l’Ires, 6 l’Irap, 20 le imposte sostitutive e 27 altri tipi di pagamento.

Il saldo 2025 e il primo acconto per il 2026

Tra i versamenti più importanti, si ricordano quelli per il saldo 2025 e primo acconto per il 2026, delle imposte e delle altre somme risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e Irap.

Per i contribuenti diversi dai soggetti Isa e assimilati, il termine è già scaduto il 30 giugno 2026; essi potevano eseguire i pagamenti dal primo luglio al 30 luglio 2026, maggiorando le somme dovute dello 0,40 per cento in più. I soggetti Isa e assimilati, invece, hanno beneficiato della proroga dei versamenti a saldo 2025 e primo acconto per il 2026, con differimento dal 30 giugno al 20 luglio 2026. Per questi contribuenti, è stata però raddoppiata la maggiorazione, che passa dallo 0,40% allo 0,80 per cento, per chi esegue i versamenti nel periodo dal 21 luglio 2026 al 20 agosto 2026.

La proroga e la nuova maggiorazione riguardano i contribuenti soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa), che dichiarano ricavi o compensi non superiori al limite stabilito per ciascun indice (di norma, 5.164.569 euro), e i contribuenti assimilati. Per questi contribuenti, la scadenza ordinaria del 30 giugno 2026 è stata spostata al 20 luglio 2026, senza alcuna maggiorazione. Essi possono eseguire i versamenti nel periodo dal 21 luglio 2026 al 19 agosto 2026; in questo caso, però, rispetto alle annualità precedenti, raddoppia la maggiorazione dovuta per il differimento, che passa dallo 0,40% allo 0,80 per cento, a titolo di interesse corrispettivo.


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