«Dove sono i soldi della vendita dell’azienda elettrica?» L’affondo di “Solidarietà per Magliano” e la replica del sindaco Cesetti
La lista “Solidarietà per Magliano” torna sulla vendita dell’azienda elettrica cittadina. E lo fa con accuse piuttosto pesanti: «Che fine hanno fatto i soldi?» la domanda, infatti, che si pone l’opposizione nell’incipit di un suo comunicato stampa in cui si parla di segnalazione «agli organi competenti di gravi irregolarità del bilancio proprio in merito alla destinazione del ricavato dalla vendita. Il 22 dicembre 2023 – si legge nella nota di “Solidarietà per Magliano” è stata ufficializzata con la sottoscrizione dell’atto notarile la vendita della azienda elettrica di proprietà del Comune di Magliano di Tenna a (…) una spa. La cessione dell’azienda ovvero delle reti, degli impianti e delle cabine, appartenenti al demanio comunale, ha portato nelle casse comunali 912.000 euro. La somma è stata versata in più trance fino al saldo pagato il 25 agosto 2025. Il ricavato dalla vendita dell’Azienda Elettrica avrebbe dovuto rappresentare una ricchezza per il paese, poiché la legge prevede – incalzano dalla minoranza – un vincolo di destinazione riguardo agli introiti dalla vendita dei beni patrimoniali per evitare che dall’alienazione del bene derivi un impoverimento dell’Ente. La minoranza ha dal 2024 cercato ripetutamente, con interventi in consiglio comunale, con accessi agli atti, con interrogazioni di conoscere quali fossero le reali intenzioni della maggioranza riguardo l’utilizzo di quei soldi. Il risultato di tale attività è stato quello di scoprire che i 912.000 euro non sono andati nel capitolo delle entrate in conto capitale, ma in quello delle entrate correnti. Quindi non saranno utilizzati, come invece previsto dalla legge, per opere di investimento (strade, parchi, giardini, ecc ), né per opere di manutenzione straordinaria (immobili pubblici, scuole, impianti sportivi ecc), né per abbattere mutui già presi (l’attuale indebitamento del comune è di euro 1.305.067,03 ), ma saranno utilizzati per le spese correnti del Comune ovvero per pagare la cassa conguagli, le spese di gestione del comune, le manutenzioni ordinarie ecc. L’aver inoltre inserito nelle entrate correnti una posta che è straordinaria e che non ci doveva stare ha inevitabilmente prodotto un errore nella redazione del bilancio che non è più in pareggio nella parte corrente. Queste ed altre osservazioni sono state oggetto di segnalazione nei giorni scorsi da parte della minoranza alla Sezione Regionale di controllo per le Marche ed alla Procura regionale della Corte dei Conti».
Dinanzi a simili accuse, la nostra redazione ha ritenuto opportuno chiesto chiarimenti al sindaco di Magliano di Tenna, Pietro Cesetti. E il primo cittadino non si è sottratto alla replica: «Abbiamo sempre risposto alle contestazioni o osservazioni della minoranza e non abbiamo mai ricevuto censure o provvedimenti dagli organi competenti. “Solidarietà per Magliano” ha sempre cercato di ostacolare l’operazione della cessione alla spa dell’Azienda Elettrica Comunale, (a quanto pare non l’ha proprio digerita), operazione che era già difficile, complessa e con notevoli autorizzazioni ministeriali necessarie.
Ci siamo riusciti e – le parole del primo cittadino – siamo orgogliosi di ciò, per il bene del paese. Si è vista subito la differenza durante i temporali dove accadevano sistematicamente interruzioni dell’energia elettrica, causando disagi a imprese e famiglie. Anche il Ministero ha compreso che un piccolo Comune con due impiegati non poteva gestire tale servizio elettrico che poi tra l’altro negli ultimi anni ha subito trasformazioni notevoli (mercato libero, tutelato, il fotovoltaico ecc.). Del resto ogni volta che l’amministrazione comunale, la giunta porta introiti nelle casse comunali, alla minoranza, alla Paoloni, ex sindaca, dispiace e molto. Strano modo di fare opposizione. È una “solidarietà” contro il bene comune. Si vorrebbe far credere forse che siano state sottratte delle somme? Chi è stato chiamato a governare saprà come destinare le entrate, nel rispetto delle regole, non certo chi è stato sonoramente bocciato dagli elettori maglianesi per due tornate consecutive. Attenderemo in primo luogo, gli esiti della Cassa Conguagli dei Servizi Energetici per gli importi a loro dovuti, così vedremo anche quanti debiti c’erano in corpo, di chi definiva tale l’Azienda Elettrica un gioiello. Poi programmeremo le spese e sul come e dove intervenire».
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