molotov lanciata nella boutique Scalasedici
CIVITANOVA Scalasedici, boutique che si trova nel palazzo della Galleria, è stata teatro di un attentato incendiario. Ieri mattina qualcuno ha gettato una bottiglia contenente liquido infiammabile all’interno del negozio, nel pieno centro di Civitanova. Trovato il tappo di una bottiglietta che sarebbe stata lanciata nel locale, verosimilmente intorno alle 5 di ieri mattina, da una finestra posteriore, trovata rotta con un’apertura circolare. Fortunatamente, alla fine, si è rivelato un tentativo di incendio, visto che non si sono propagate fiamme ma solo un denso fumo nero sprigionato dal contenitore lanciato all’interno del locale. Situazione che ha comunque causato dei danni alle pareti e alla merce. Non solo all’interno di Scalasedici ma anche all’esercizio che si trova di fianco, Mery Market. I due locali sono infatti divisi da una parete in cartongesso.
L’area
Nella Galleria di piazza XX Settembre si trovano altri negozi ed attività commerciali, quella situata a destra del negozio in questione, con una vera parete a dividere i vani, non ha subito danni.
La boutique Scalasedici è di proprietà di Simona Bonacci, imprenditrice molto conosciuta in città, che in questi giorni è in vacanza in Alto Adige. Avvertita del fatto dagli agenti del commissariato e dai vigili del fuoco, è dovuta tornare in città.
A dare l’allarme è stata Maria Elena Rapagnani, la titolare del negozio di abbigliamento Mary Market che si trova accanto, sul lato di ingresso del palazzo da via Conchiglia: «Quando sono arrivata, intorno alle 7, appena aperto il negozio, dalla porta è uscita una nuvola di fumo nero – racconta Rapagnani -. Tutte le vetrine erano appannate, ho pensato che si fosse sviluppato un incendio e ho immediatamente chiamato i vigili del fuoco. Cercavo di vedere qualcosa, dove fossero le fiamme, poi il mio sguardo è andato sulla vetrina di fianco: lì non si vedeva niente, dietro la vetrina solo un muro nero di fumo, ho quindi pensato che l’incendio fosse partito da Scalasedici. Dovrò pulire e sanificare la merce».
Una volta sul posto, i vigili del fuoco hanno impiegato circa un’ora per mettere in sicurezza il locale e spegnere il principio di incendio. Portate fuori alcune suppellettili bruciate. Sul lato posteriore del palazzo, in vicolo Nettuno, trovata la finestra da cui è stato introdotto l’innesco. A condurre le indagini, gli agenti del commissariato, che hanno raccolto alcune testimonianze.
Simona Bonacci è associata a Viviamo Civitanova. La presidente Manola Gironacci in una nota «esprime solidarietà per il grave episodio» aggiungendo, in risposta ad alcune illazioni social «che alla nostra associazione non è mai arrivata alcuna segnalazione di richieste di pizzo, minacce estorsive o pressioni riconducibili alla criminalità organizzata. Saranno gli investigatori a fare luce sull’accaduto». Al vaglio del commissariato, guidato dal dirigente Riccardo Zenobi, i filmati della telecamere di sorveglianza della zona.




