Tagliano e rubano salvavita, interruttori e placche da una scuola appena ristrutturata

Interruttori, placche e salvavita tagliati e rubati da una scuola appena ristrutturata. È quanto accaduto pochi giorni fa a Bevagna all’interno di un edificio scolastico che si sarebbe dovuto inaugurare il prossimo 13 settembre.
La denuncia arriva direttamente dall’amministrazione comunale che, sulla pagina social, racconta lo spiacevole fatto: “Delle persone male intenzionate sono entrate nella scuola di Cantalupo. Non si sono segni di scasso” si legge.
Per quanto riguarda il furto, l’amministrazione precisa che: “Non ci sono segni di scasso. Sono andate dritte verso ciò che interessava loro e hanno sfilato e tagliato interruttori magnenotermici, i salvavita dei quadri elettrici, gli interruttori e le placche delle aule scolastiche, perfino il quadro centrale idrico del seminterrato”.
Il fatto ha suscitato profondo dispiacere: “Siamo esterrefatti da tanta delinquenza. Questa scuola, che avremmo dovuto inaugurare il 13 settembre, è il frutto di un impegno attento dei nostri uffici, dei tecnici che hanno progettato l’intervento, delle ditte che hanno eseguito con attenzione ogni lavoro, dei tanti lavoratori che in questi anni si sono susseguiti per permetterci di arrivare a questo punto, con la soddisfazione di ci ha seguito dall’inizio alla fine ogni sviluppo, ogni intoppo, ogni problema, trovandone a fatica le soluzioni”.
Rispetto alla riapertura della scuola, l’amministrazione precisa che: “Da parte nostra, come amministrazione comunale, la possibilità della riapertura della scuola nei termini, oltre a constatare la buona riuscita dei lavori, è stata la giusta soddisfazione per l’impegno profuso. Oggi constatiamo, disarmati, la sconfitta di fronte a circostanze imprevedibili perché sono contro la logica della convivenza umana e del rispetto per il lavoro altrui. Di certo, non ci arrenderemo e faremo il possibile per contrastare con armi diverse, la bassezza di tali mezzi. Appunto, riaprendo la scuola, offrendo un luogo piacevole per l’apprendimento, consapevoli del fatto che l’istruzione e la cultura siano gli strumenti più efficaci contro la delinquenza, la mancanza di rispetto, il sopruso e la strafottenza. Di certo, rubare non paga, rubare in una scuola ancora meno” conclude la nota.
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