Umbria

Terni, Movimento 5 Stelle: «Con 30 milioni costruiamo la città del 2035»

di Daniele Pica*

I 30 milioni destinati alle strade siano l’occasione per rendere Terni più fresca, verde e vivibile. Cogliamo con favore quanto proposto dal capogruppo di FdI Roberto Pastura sul piano da oltre 30 milioni di euro per la manutenzione delle strade di Terni: non limitarsi a rimettere asfalto dove c’è già oggi, ma utilizzare questa enorme mole di investimenti per ripensare una parte della città alla luce dei cambiamenti climatici. Proponiamo un Piano comunale di adattamento climatico e un tavolo permanente aperto a tutte le forze politiche. Finalmente anche una parte della destra ternana riconosce come prioritaria una battaglia che il Movimento 5 Stelle porta avanti da anni.

Già nel maggio 2023 Thomas De Luca, allora consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, chiedeva formalmente alla precedente Giunta regionale, di cui Fratelli d’Italia faceva parte, un vero Piano di adattamento ai cambiamenti climatici e indicava proprio Terni tra i territori maggiormente esposti alle ondate di calore. Nell’aprile dello scorso anno, da assessore regionale all’ambiente, De Luca definiva la Conca ternana il principale hotspot climatico dell’Umbria, chiedendo di integrare l’adattamento nelle politiche urbanistiche, sanitarie e sociali. E nel marzo 2026 indicava con chiarezza alcune delle azioni necessarie: piantare alberi, ridurre le isole di calore e togliere cemento per permettere all’acqua di drenare. Sono, nella sostanza, molte delle misure che oggi ritroviamo nella proposta di Pastura. Bene quindi che si inizi finalmente a costruire una consapevolezza trasversale. Ora però questa convergenza deve trasformarsi in atti concreti.

I dati spiegano perché non possiamo aspettare. L’indice del clima 2026 del Sole 24 Ore colloca Terni agli ultimissimi posti tra i capoluoghi italiani per le condizioni legate al caldo: 30 ondate di calore all’anno, 47 giorni con temperature pari o superiori a 35 gradi e 72 notti tropicali. Un aumento della temperatura media annua di 3 gradi. Le rilevazioni effettuate da Legambiente nel 2026 mostrano ancora più concretamente cosa significhi vivere a Terni: presso una fermata dell’autobus sono stati rilevati 54 gradi sull’asfalto esposto al sole contro 31 all’ombra degli alberi. Dietro questi numeri ci sono anziani che aspettano un autobus sotto il sole, bambini che percorrono marciapiedi roventi e persone fragili che devono raggiungere ospedali e servizi sanitari durante le ondate di calore. Il modo in cui progettiamo una strada è ormai anche una questione di salute pubblica.

Per questo i 30 milioni destinati alla rete stradale rappresentano un’occasione che Terni non può permettersi di sprecare. Rifare le strade esattamente come erano significherebbe congelare per altri venti o trent’anni un modello urbano pensato per un clima che non esiste più. La nostra proposta è semplice: al prossimo Consiglio comunale proponiamo un atto di indirizzo condiviso per avviare un Piano comunale di adattamento climatico e costituire un tavolo permanente e trasversale, coinvolgendo Comune, Regione Umbria, ARPA, Provincia, Università, ordini professionali, associazioni, aziende dei servizi e rappresentanze economiche e sociali. Il primo passo dovrà essere una mappatura scientifica delle isole di calore, delle superfici impermeabilizzate e delle vulnerabilità climatiche e sociali, per individuare le aree nelle quali intervenire prioritariamente.

Contestualmente chiediamo che gli interventi previsti dal piano strade vengano valutati anche sotto il profilo climatico, verificando caso per caso la possibilità di introdurre deimpermeabilizzazione del suolo, superfici drenanti, nuove alberature, corridoi verdi, fermate del trasporto pubblico ombreggiate e materiali capaci di ridurre l’accumulo di calore. La priorità dovrà andare ai luoghi più frequentati dalle persone vulnerabili: scuole, ospedale e strutture sanitarie. Non ci interessa piantare mille alberi per poter dire di averne piantati mille. Ci interessa sapere quanti saranno vivi tra dieci anni, quanta ombra produrranno, quanto contribuiranno ad abbassare le temperature e quanta acqua riusciranno a trattenere: questa è pianificazione climatica. Sull’ambiente di Terni non devono esistere divisioni ideologiche.

Raccogliamo quindi la disponibilità dimostrata da Fratelli d’Italia e la sfidiamo a trasformarsi in un impegno amministrativo. La stessa proposta la rivolgiamo alla maggioranza che sostiene il Bandecchi e a tutte le forze politiche. Noi questa battaglia la portiamo avanti da anni. Se oggi finalmente ci sono arrivati anche altri, non ci interessa mettere una bandierina: ci interessa che Terni non perda altro tempo. Siamo pronti a fare la nostra parte. Vediamo chi ci sta.

* Daniele Pica è il coordinatore provinciale M5S Terni

The post Terni, Movimento 5 Stelle: «Con 30 milioni costruiamo la città del 2035» appeared first on Umbria 24.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »