Il mito di Ulisse rivive a Civita di Bojano con l’ottava edizione di ‘Dante a Castello’ – isNews
Venerdì 21 agosto al Castello Imperiale una performance immersiva a lume di stelle tra versi della Commedia, musica acustica, danza e teatro
BOJANO. Saranno le suggestioni del Canto XXVI dell’Inferno, incentrato sulla figura di Ulisse, a guidare l’ottava edizione di ‘Dante a Castello – Visioni sotto le stelle’, rassegna in programma venerdì 21 agosto 2026 alle ore 19:30 presso il Castello Imperiale di Civita di Bojano. La manifestazione, ideata e diretta da Mina Cappussi nell’ambito del cartellone promosso da Umdi, Molise Noblesse, Filitalia International e Ippocrates, propone un convivio artistico sperimentale privo di illuminazione artificiale, invitando gli spettatori a salire a piedi muniti di torcia e cuscino per sedersi tra le rovine storiche del maniero.

L’evento mette in scena un dialogo interdisciplinare tra letteratura dantesca, recitazione, musica e coreografie, richiamando l’attualità del viaggio omerico anche sulla scia dell’interesse suscitato dall’opera cinematografica di Christopher Nolan. Alessio Spina darà voce ai versi del celebre monologo del ‘folle volo’, affiancato dagli interventi performativi curati da Mina Cappussi. La parte musicale dal vivo vedrà impegnati Daniele Monaco al violino e alla voce, Simone Margiotta alla batteria, Domenico Prioriello all’organetto e la quattordicenne compositrice e pianista Vittoria Vera Gioia, mentre il monologo teatrale sarà affidato a Maria Grazia Giacchetta.
Le coreografie saranno realizzate dal corpo di ballo della Scuola di Danza Amatuzio diretta da Marzia Bernardo, composto da Divya Campanella, Teresa Cappussi, Miriam Graziano, Anita Colantuono, Artemisia D’Agostino, Cecilia Iannone, Carlotta Perrella, Chiara Prezioso, Athena Santomauro, Arianna Tagliaferri e da Irene Muccilli, interprete di un assolo tra le fiamme dei dannati. Nel corso della serata sono previsti inoltre fuoriprogramma letterari dedicati a Dante, Foscolo e Pindemonte, un contributo scientifico e divulgativo a cura dell’odontoiatra pediatrico Piero Altieri sul reperto del dentino di Heidel ritrovato nel giacimento preistorico di Isernia, nonché il coinvolgimento diretto di un gruppo di giovani e operatori del Servizio Civile Universale nello sviluppo scenico dell’evento tra le antiche strutture del borgo.
“Ulisse è l’uomo che attraversa il tempo, rappresenta il desiderio di conoscere, andare oltre, l’uomo che sfida il mare e la memoria per ritrovare se stesso, anche quando il ritorno sembra impossibile – sottolinea la direttrice artistica Mina Cappussi –. Riportarlo a Civita dopo quattro anni significa ripercorrere una rotta già conosciuta, ma con occhi nuovi e una nuova umanità. E proprio questo è il senso di ‘Dante a Castello’: portare la poesia fuori dai libri e dentro i luoghi, trasformare le pietre in un palcoscenico e il territorio in una storia da vivere”.
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