Un 17enne disabile scrive a Mattarella per l’insegnante di sostegno
“Ho 17 anni, sono uno studente con disabilità grave e rischio di perdere la mia insegnante di sostegno proprio nell’anno della maturità”. Comincia così la lettera che Gianleo, alunno dell’istituto “Elena di Savoia-Caracciolo” di Bari, ha deciso di destinare al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara in vista del suo ultimo anno di scuola superiore. Lo ha fatto, spinto dalla necessità di dare continuità a un percorso che ha avuto un notevole impatto sul suo rendimento scolastico.
A settembre, infatti, la professoressa che lo ha seguito per due anni lascerà la scuola barese per trasferirsi in un’altra provincia, dopo aver vinto un concorso su posto comune. Una notizia che ha destato sconforto tra i familiari del ragazzo, e ha anche colpito la stessa insegnante, che ha dato la sua disponibilità a seguire Gianleo fino alla maturità. Quella di Gianleo è una disabilità invisibile. Almeno così la definisce sua madre, che da mesi scrive alle istituzioni chiedendo che venga trovata una soluzione, senza aver ottenuto ancora risposte.


