Abruzzo

Papà morto dopo un pugno per difendere i figli: fissata l’autopsia


È stata fissata l’autopsia per accertare le cause della morte di Diomede Barchiesi, avvenuta venerdì scorso, 14 agosto, dopo cinque giorni di coma. Questa mattina, 17 agosto, il sostituto procuratore della Repubblica di Lanciano, Elena Belvederesi, titolare dell’inchiesta, ha affidato l’incarico al medico legale Cristian D’Ovidio. Le operazioni inizieranno domani alle ore 10 all’ospedale di Pescara.

Il 50enne di Lanciano, dipendente Stellantis e grande sportivo, nella notte di domenica 9 agosto, era intervenuto sul lungomare di Fossacesia in una lite per difendere il figlio e la figlia minorenni, coinvolti in una zuffa con altri ragazzi. Barchiesi aveva ricevuto un violentissimo pugno al volto da un diciottenne del posto ed era caduto a terra battendo la testa.

Era stato ricoverato in coma all’ospedale di Pescara dove era arrivato in condizioni disperate. Venerdì scorso i medici hanno dichiarato la morte cerebrale ed è stato dato il via libera alla donazione degli organi, volontà che era stata espressa in vita dal 50enne e che moglie e figli hanno rispettato. Al diciottenne indagato viene ora contestato l’omicidio preterintenzionale.

In vista dell’autopsia, i familiari di Barchiesi, assistiti dall’avvocato Maria Chiara De Fidelibus, hanno nominato come consulente di parte il dottor Riccardo Di Tanna. Consulente per l’indagato, difeso dagli avvocati Rosario Di Giacomo e Alessandro Zaottini, è la dottoressa Paola Vellante.

 


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