Scienza e tecnologia

Wi-Fi 8, la crisi delle memorie può diventare un acceleratore per i router enterprise

L’aumento dei costi delle memorie condiziona gli equilibri nella progettazione degli apparati di rete professionali, creando condizioni favorevoli per anticipare il ricambio delle piattaforme wireless. Il Wi-Fi 8 potrebbe così arrivare prima del previsto, sostenuto da ragioni economiche oltre che tecnologiche.

Il prossimo salto generazionale delle reti wireless potrebbe essere determinato da una dinamica apparentemente distante dalle prestazioni radio. Il mercato delle memorie. Secondo le previsioni di Dell’Oro Group, l’aumento dei prezzi e la disponibilità più limitata delle DDR4 potrebbero, infatti, spingere i produttori di apparati WLAN professionali ad anticipare lo sviluppo e l’introduzione commerciale di piattaforme compatibili con Wi-Fi 8, con una possibile accelerazione già a partire dal 2027. La situazione nasce dal progressivo cambiamento dell’equilibrio tra domanda, disponibilità dei componenti e costi industriali, poiché una memoria con un peso economico relativamente contenuto all’interno di un singolo router può assumere una notevole importanza quando viene acquistata in grandi quantità per produzioni destinate al mercato enterprise. Il problema diventa ancora più interessante considerando che la DDR4 continua ad essere presente in numerose architetture di rete, anche quando le capacità richieste dagli apparati non sono particolarmente elevate. Il motivo alla base è che la memoria viene utilizzata per gestire firmware, tabelle di routing, buffer, processi di controllo e funzioni avanzate di networking.

Di fronte ad un aumento dei costi, mantenere invariata una piattaforma progettuale può quindi diventare meno conveniente rispetto alla realizzazione di una nuova architettura, soprattutto quando il cambio generazionale permette di aggiornare contemporaneamente SoC, memoria, alimentazione e layout della scheda. L’eventuale anticipo del Wi-Fi 8 non rappresenterebbe dunque una bocciatura del Wi-Fi 7, che continua a mostrare un forte potenziale nel segmento professionale, e secondo le stime potrebbe raggiungere nel proprio anno di massima espansione ricavi superiori a quelli generati complessivamente dal Wi-Fi 6E durante il suo ciclo commerciale. La sostituzione delle piattaforme potrebbe piuttosto diventare una scelta industriale finalizzata a ridurre l’esposizione a componenti costosi ed a creare una base hardware più adatta ai prossimi anni. In tale scenario, il valore del Wi-Fi 8 non sarebbe legato esclusivamente all’incremento della velocità teorica, perché le future reti dovranno gestire ambienti caratterizzati da una crescente densità di dispositivi, traffico eterogeneo e applicazioni sensibili alla latenza.

Affidabilità della connessione, coordinamento tra access point, gestione dello spettro e capacità di mantenere prestazioni prevedibili in condizioni congestionate, diventano quindi parametri altrettanto importanti della velocità di picco. La crisi delle memorie potrebbe così trasformarsi in un elemento in grado di modificare il calendario dell’innovazione nel networking, inducendo i produttori ad investire prima nella nuova generazione di hardware per evitare che l’aumento dei costi dei componenti comprometta margini e competitività. Il mercato WLAN, che secondo Dell’Oro dovrebbe continuare a crescere nei prossimi anni, potrebbe quindi finanziare una transizione anticipata, mentre il Wi-Fi 7 continuerà a rappresentare una piattaforma commerciale strategica durante la fase di passaggio.


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