Pardo d’Oro a Florin Șerban
A Locarno il cinema torna a parlare attraverso storie intime, sguardi personali e Paesi che raramente occupano il centro della scena. È Florin Șerban a conquistare il Pardo d’Oro della 79ª edizione del Locarno Film Festival con You Don’t Belong Here (Nu e locul tau aici), il film con cui il regista romeno torna al lungometraggio. È un dramma costruito attorno al rapporto tra un padre e un figlio, un legame attraversato da tensioni e fragilità che ha convinto la giuria per “la forza della sua sceneggiatura, la singolarità della sua visione e la straordinaria padronanza del linguaggio cinematografico”.
Il massimo premio della competizione principale guarda dunque alla Romania e a un autore che ritrova il grande schermo con un’opera capace di imporsi soprattutto per la sua scrittura e per uno sguardo cinematografico riconoscibile. Il Premio Speciale della Giuria è andato invece a The Riverbank (A Margem do Rio) di Matheus Farias ed Enock Carvalho, mentre il Pardo per la miglior regia è stato assegnato a Hong Sangsoo per Nowhere to Lay My Eyes (Nun Dul Dega Eomne). E proprio il film del regista sudcoreano porta a casa anche uno dei due riconoscimenti per la migliore interpretazione: il premio va a Kim Minhee. L’altro Pardo per la recitazione parla italiano e porta il nome di Monica Bellucci, premiata per Ketticè di Giovanni Tortorici.
Tra i riconoscimenti più importanti dell’edizione c’è anche quello assegnato nel Concorso Cineasti del Presente. Il Pardo d’Oro è andato a The Illusion of an Everlasting Summer (La ilusión de un verano sin fin) di Alessandra Sanguinetti, film che ha conquistato anche lo Swatch First Feature Award per la migliore opera prima.
Il palmarès restituisce così un festival attento a cinematografie e sensibilità diverse, senza rinunciare alla ricerca formale come sottolinea il direttore artistico Giona A. Nazzaro: “Un palmarès vitale e contemporaneo, in stretto dialogo con le trasformazioni dell’industria e del nostro mondo di oggi.” Nazzaro cita proprio i film premiati per descrivere la geografia di questa edizione, dalla Romania di You Don’t Belong Here al Brasile di The Riverbank, fino alla Corea del Sud di Nowhere to Lay My Eyes. E aggiunge: “la giuria non ha mai rinunciato al primato della forma e del linguaggio”, scegliendo allo stesso tempo film capaci di raggiungere un pubblico ampio.
Una scelta che, secondo il direttore artistico, trova una conferma concreta nella risposta delle sale: “Sale piene e partecipi di tutti i concorsi, lungo l’intero Festival”. Poi sarà già tempo di guardare alla prossima edizione: il Locarno Film Festival tornerà dal 4 al 14 agosto 2027, per la sua 80ª edizione.
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