Ponte Morandi, Piciocchi attacca Salis: “Il maxi risarcimento? Una fake news senza fondamento”

Genova. Continua lo scontro politico a Genova dopo l’anniversario del crollo del ponte Morandi. Durante la cerimonia per commemorare le 43 vittime la sindaca Silvia Salis ha annunciato che il Comune chiederà un risarcimento “molto importante” per i danni patrimoniali e di immagine. Poi la polemica con Bucci e Rixi sui fondi per il Parco del Polcevera. All’indomani del 14 agosto è l’ex vicesindaco Pietro Piciocchi, capogruppo di Vince Genova a Tursi, ad accusare la prima cittadina di “fake news“
“L’annuncio della sindaco di Genova Silvia Salis di un maxi risarcimento per il crollo del Ponte Morandi è certamente un’uscita molto ben studiata sul piano mediatico nel giorno della commemorazione delle vittime ma, alla prova dei fatti, è l’ennesima boutade senza fondamento, utile solo a darsi un tono e a prendere un po’ di visibilità”, è l’accusa lanciata da Piciocchi in un post su Facebook.
“Sono passati otto anni da quel tragico evento e in tutto questo tempo non siamo certi restati con le mani in mano: posso testimoniare che tutte le possibilità per ottenere risarcimenti per quanto accaduto sono state ampiamente esplorate e battute con l’avvocatura del Comune di Genova – continua Piciocchi -. A questo scopo, la giunta di cui ho fatto parte ha deciso anzitutto la costituzione del Comune come parte civile nel processo penale e la recente sentenza del Tribunale di Genova ha disposto la condanna degli imputati al risarcimento dei danni in favore del Comune, da liquidarsi in separato giudizio civile“.
Poi l’ex vicesindaco ricorda l’accordo risarcitorio con Autostrade in favore degli enti locali, concluso nel 2021 dal governo Draghi, “che previde la realizzazione di una serie di opere pubbliche ed infrastrutturali sul territorio per oltre un miliardo e mezzo di euro. I contenuti di quell’accordo possono non piacere ma è indiscutibile che sia tombale“. Secondo Salis, invece, si tratterebbe di percorsi separati. “Lo Stato, a sua volta, si è rivalso nei confronti di società Autostrade al momento dell’acquisto da parte di Cassa Depositi e Prestiti. Quanto ai danni patrimoniali subiti dal Comune, da ex assessore al Bilancio posso confermare come gli stessi, nel corso degli anni, siano stati ampiamente ristorati da parte dello Stato. Tutte cose che un sindaco dovrebbe sapere”, sottolinea Piciocchi.
“La domanda allora nasce spontanea: a chi farà causa il sindaco per il maxi-risarcimento? In attesa della risposta, invito Silvia Salis ad essere meno superficiale su argomenti tanto delicati e complessi e, in generale, a mantenere un atteggiamento di maggiore responsabilità, evitando di fuorviare la cittadinanza con fake news buone solo per ottenere i titoli dei giornali. Per il rispetto dovuto ai cittadini e alla verità delle cose, alla ripresa dei lavori del Consiglio comunale, chiederò di discutere dell’argomento in aula: troppe persone hanno già sofferto per questa vicenda e siamo consapevoli che nulla e nessuno le potrà mai risarcire fino in fondo. Il tema è troppo delicato per essere trattato con così tanta leggerezza ed approssimazione”, conclude Piciocchi.
Da quanto è stato possibile ricostruire, la richiesta di risarcimento del Comune di Genova – secondo alcune stime non ufficiali si parla di circa 100 milioni di euro senza contare l’inchiesta Morandi Bis – riguarda sia i singoli condannati nel processo penale sul crollo, ossia 35 persone tra manager e alti dirigenti di Aspi, Spea e Mit, tra cui l’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci, sia le società coinvolte, Aspi e Spea che avevano patteggiato la responsabilità amministrativa prevista dalle legge 231 ed erano uscite dal processo dopo aver fatto “accordi di ristoro” con il Comune di Genova e altri enti locali.
Questo, nella tesi del Comune, non estingue affatto tutti i danni perché le due società sono anche “corresponsabili” civilmente con i loro dipendenti se e quando saranno condannati in via definitiva. I danni che il Comune di Genova chiederà, attraverso l’avvocata Alessandra Mereu – che assiste il Comune Genova nel processo – riguarderanno soprattutto le infrastrutture, i servizi forniti ai cittadini durante l’emergenza e il danno di immagine. La questione del risarcimento non poteva che arrivare dopo la sentenza in primo grado di un processo che, comunque, ha già messo in luce chiaramente dinamiche, responsabilità, cause primarie del crollo.




