“Annunci mediatici e fake news” – Lavocedigenova.it

Le dichiarazioni della sindaca di Genova Silvia Salis a margine della cerimonia di commemorazione nel giorno dell’ottavo anniversario del crollo del ponte Morandi in cui ha annunciato la richiesta di un risarcimento per danno d’immagine non sono andate giù a Pietro Piciocchi, ex assessore al Bilancio e vice sindaco di Genova nel corso della precedente amministrazione.
In un post sulla sua pagina Facebook, Piciocchi ha mosso un duro attacco a Salis e ha definito l’annuncio privo di basi concrete giundicando la questione come una mossa mediatica non supportata dallo stato reale dei fatti e delle procedure legali già concluse negli anni passati.
Piciocchi ha ripercorso le tappe giudiziarie e amministrative affrontate dal Comune di Genova nel corso degli ultimi otto anni, sostenendo come la questione risarcitoria sia stata ampiamente trattata dalle precedenti amministrazioni insieme ai legali dell’ente.
“L’annuncio della Sindaco di Genova Silvia Salis di un maxi-risarcimento per il crollo del Ponte Morandi è certamente un’uscita molto ben studiata sul piano mediatico nel giorno della commemorazione delle vittime ma, alla prova dei fatti, è l’ennesima boutade senza fondamento, utile solo a darsi un tono e a prendere un po’ di visibilità”, ha scritto Piciocchi.
L’ex assessore prosegue spiegando i passi concreti compiuti dalle giunte precedenti: “Sono passati otto anni da quel tragico evento e in tutto questo tempo non siamo certi restati con le mani in mano: posso testimoniare che tutte le possibilità per ottenere risarcimenti per quanto accaduto sono state ampiamente esplorate e battute con l’Avvocatura del Comune di Genova. A questo scopo, la Giunta di cui ho fatto parte ha deciso anzitutto la costituzione del Comune come parte civile nel processo penale e la recente sentenza del Tribunale di Genova ha disposto la condanna degli imputati al risarcimento dei danni in favore del Comune, da liquidarsi in separato giudizio civile”.
Nel suo affondo, Piciocchi pone l’accento sugli accordi quadro definiti a livello nazionale e sui fondi già giunti a copertura dei danni subiti dal capoluogo ligure, citando in particolare la transazione siglata nel 2021.
“Per quanto riguarda ASPI, ricordo che il Governo Draghi, sostenuto da una maggioranza politica in prevalenza PD, ha concluso nel 2021 l’accordo risarcitorio in favore degli enti locali che previde la realizzazione di una serie di opere pubbliche ed infrastrutturali sul territorio per oltre un miliardo e mezzo di euro. I contenuti di quell’accordo possono non piacere ma è indiscutibile che sia tombale. Lo Stato, a sua volta, si è rivalso nei confronti di Società Autostrade al momento dell’acquisto da parte di Cassa Depositi e Prestiti. Quanto ai danni patrimoniali subiti dal Comune, da ex Assessore al Bilancio posso confermare come gli stessi, nel corso degli anni, siano stati ampiamente ristorati da parte dello Stato”.
Mettendo in discussione l’effettiva fattibilità delle intenzioni dell’amministrazione guidata da Salis, Piciocchi preannuncia un’azione formale alla ripresa delle attività d’aula a Palazzo Tursi per chiedere chiarimenti dettagliati sull’orientamento della giunta.
“La domanda allora nasce spontanea: a chi farà causa il Sindaco per il maxi-risarcimento? In attesa della risposta, invito Silvia Salis ad essere meno superficiale su argomenti tanto delicati e complessi e, in generale, a mantenere un atteggiamento di maggiore responsabilità, evitando di fuorviare la cittadinanza con fake news buone solo per ottenere i titoli dei giornali”, incalza l’ex esponente della giunta.
Piciocchi conclude preannunciando la richiesta di un dibattito ufficiale: “Per il rispetto dovuto ai cittadini e alla verità delle cose, alla ripresa dei lavori del Consiglio Comunale, chiederò di discutere dell’argomento in aula: troppe persone hanno già sofferto per questa vicenda e siamo consapevoli che nulla e nessuno le potrà mai risarcire fino in fondo. Il tema è troppo delicato per essere trattato con così tanta leggerezza ed approssimazione”.
I.R.
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