Non giocherò ancora per molto
“Papà, non riesco ancora a credere che te ne sia andato. Per me è molto difficile immaginare che non ti vedrò più, che non parleremo più. So che soffrivi e che è stato meglio così, ma te ne sei andato troppo presto. Avevamo ancora tante cose da vivere e da goderci insieme”. Inizia così il lungo messaggio su Instagram di Lionel Messi per il papà Jorge, morto nei giorni scorsi a 68 anni. “Mi hai chiesto così tanto di giocare l’ultimo Mondiale, e fu proprio nei giorni immediatamente precedenti all’inizio che sei peggiorato -ricorda il fuoriclasse argentino-. Era la prima volta che non saresti stato presente a un torneo, ma la mamma mi diceva che saresti migliorato e che saresti stato abbastanza bene da poter viaggiare”.
Il campione argentino – legatissimo al padre, che l’ha sempre seguito negli anni e ha sempre curato le sue trattative – ha anche pianto dopo la tripletta all’esordio contro la Giordania: “Ti dicevo che saremmo arrivati in finale, così avresti potuto venire. Ogni volta che finiva una partita aspettavo e sentivo la mancanza del tuo messaggio. È stato allora che ho capito che la situazione era davvero grave. Nonostante tutto, non ho smesso di pensare ad arrivare il più lontano possibile, per guadagnare tempo e permetterti di vedere almeno una partita. Siamo arrivati in finale e tu non ce l’hai fatta ad esserci. Volevo vincerla per portartela e mostrarti una nuova Coppa. Non ci sono riuscito; le mie gambe non ce la facevano più. Questa volta ho provato ad andare contro il mio corpo, ma non ho potuto farlo. Non sono mai riuscito a sentirmi bene“, ha spiegato Messi.
Messi ha poi raccontato del suo ritorno in Argentina dopo la sconfitta in finale contro la Spagna per 1-0, con il gol di Ferran Torres. “Quando sono arrivato, pensavi che avessimo perso la finale ai rigori – prosegue Messi -. Non abbiamo potuto parlare di tutto quello che era successo. Non hai potuto goderti nulla. Non siamo diventati campioni, ma non hai idea di quanto abbiamo vissuto e goduto ogni singola partita. Ancora una volta avevi ragione: dovevo esserci e giocarla. Te lo racconto perché è stata l’unica cosa di cui non abbiamo potuto parlare, visto che di tutto il resto sai già ogni cosa. Parlavamo ogni giorno e ci vedevamo ogni volta che potevamo, compatibilmente con i miei impegni. Non so cosa farò senza di te, non so come andare avanti. Ho giocato solo a calcio e ora ho molti dubbi sul fatto che continuerò a farlo ancora per molto”, ha proseguito l’argentino, a conferma del legame avuto con il padre.
Jorge Horacio Messi è nato a Rosario, nella provincia di Santa Fe, il 1° gennaio 1958. Era sposato con Celia Cuccittini ed era padre di Rodrigo, Matías, Lionel e María Sol. Per oltre 20 anni, ha gestito la carriera del capitano della nazionale argentina fuori dal campo. Ha firmato contratti, negoziato trasferimenti e curato gli affari del calciatore, quasi sempre senza rilasciare interviste o apparire in pubblico.
“Sei stato al mio fianco fin dall’inizio; mancava così poco alla fine. Perché non hai potuto resistere ancora un po’, quel poco che bastava per arrivare alla fine insieme? So che la tua felicità era vedere la tua famiglia stare bene, tua moglie, i tuoi figli e, soprattutto, senza che gli altri lo sapessero, guardare me giocare… È sempre stato così, fin da quando ero piccolo. Mi portavi a tutti gli allenamenti appena tornavi dal lavoro. Per molti di questi era la mamma ad accompagnarmi perché tu stavi lavorando“, ha proseguito il sette volte pallone d’oro.
Poi la conclusione: “Ovviamente non hai mai perso una sola partita. Quanto soffrivi a guardarmi e quanto eri felice, anche se non mi hai mai fatto molti complimenti. Sei stato papà, amico e procuratore. Sei sempre stato la persona di cui avevo bisogno in ogni momento e non hai mai sbagliato nulla. Al di là di qualche rimprovero o discussione, avevi sempre ragione. Alla fine, le cose andavano sempre come dicevi tu. Mi mancherai tantissimo, ma sarai sempre presente, soprattutto nel modo in cui crescerò i miei figli, perché insegno loro e li educo come avete fatto voi due con me -conclude Messi-. Riposa in pace e prenditi cura di noi da lassù, come hai fatto quaggiù. Grazie di tutto. Ti amo, papà”.
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