Averlo in Umbria e non conoscerlo a fondo: a Cascia è gran galà internazionale del cavallo

Il 20 agosto Cascia torna a trasformarsi per una sera in un’arena equestre internazionale. La sesta edizione del Gran Galà Equestre Città di Cascia porterà nel parcheggio di Porta Orientale una dozzina di esibizioni, con alcuni dei nomi più riconoscibili dell’arte equestre italiana e internazionale. La coppia francese Selyne e Jeremy Gonzalez, protagonista di spettacoli con cavalli andalusi e lusitani e di esibizioni che uniscono alta scuola e lavoro in libertà, sarà la guest star dell’edizione 2026. Con loro arriveranno Angelo Beretta, uno dei riferimenti della doma vaquera, il siciliano Francesco Nobile con i suoi asinelli, Loretta Minollini con il teatro equestre, il campione di dressage Andrea Giovannini, oltre a Sofia Simonetti, Giorgia Greco, Leonardo Marcelli e Andrea Andreuzzi. Ci sarà anche Gessica Notaro, che si esibirà cantando in sella. Il programma ufficiale conferma la presenza di Gonzalez, Notaro e Beretta come artisti internazionali dell’edizione del 20 agosto.
La trasformazione è interessante perché il Gran Galà è nato appena nel 2019, su iniziativa dell’amministrazione comunale e del direttore artistico Luigi Altieri, cavaliere casciano. L’idea iniziale era molto più piccola: uno spettacolo con i cavalli a ridosso del centro storico. La prima edizione avrebbe dovuto essere un appuntamento locale. La risposta del pubblico, praticamente inaspettata, ha cambiato rapidamente le proporzioni del progetto, poi rallentato dalla pandemia, fino alla crescita delle ultime edizioni.
Nel 2023, alla terza edizione, l’arena allestita a Porta Orientale aveva 900 posti disponibili e furono tutti occupati; altri spettatori seguirono lo spettacolo dagli spazi circostanti. Nel 2024 il pubblico superò invece le mille presenze, mentre lo spettacolo fu trasmesso anche in streaming web e televisivo, ampliando il pubblico oltre quello fisicamente presente a Cascia. Quell’edizione mise in scena tredici numeri e coinvolse artisti provenienti da esperienze molto diverse, dalla tradizione dei butteri al volteggio e all’alta scuola.
Nel 2025 il livello internazionale si è ulteriormente alzato con Clémence Faivre, cavallerizza francese considerata tra le figure più importanti dell’arte equestre contemporanea. Lo spettacolo «Meraviglia» ha proposto otto artisti e undici numeri, con Faivre insieme ad Andrea Giovannini, Roberto Concezzi, Rudy Bellini, ai Butteri di Cottanello e ad altri protagonisti italiani.
Il 2026 aggiunge un riconoscimento che aiuta a capire il percorso compiuto. Il Gran Galà di Cascia ha conquistato, per il secondo anno consecutivo, il premio Senofonte nella categoria «Cavalli tra la gente». La premiazione si è svolta a Roma il 15 aprile e il riconoscimento è stato ritirato da Altieri e dal direttore tecnico Peppino Colasanti. Il premio non è una graduatoria turistica, ma un riconoscimento specifico del settore equestre: premia la capacità della manifestazione di portare l’arte del cavallo fuori dai circuiti esclusivamente specialistici e dentro uno spettacolo destinato a un pubblico più ampio.
È qui che il Gran Galà ha assunto una dimensione diversa rispetto alla tradizionale rassegna estiva di un piccolo Comune. La formula non consiste semplicemente nel portare cavalli in una piazza. Altieri costruisce ogni anno un cast nel quale convivono discipline e linguaggi differenti: alta scuola, dressage, doma vaquera, volteggio, cavalli in libertà, tradizione dei butteri, teatro equestre. Nel 2026 la scelta dei Gonzalez porta in Umbria due professionisti che lavorano tra Francia ed Emirati Arabi Uniti e addestrano anche cavalli appartenenti a clienti di alto profilo internazionale. È questa rete professionale, più ancora dell’elenco dei nomi in cartellone, a spiegare perché una manifestazione nata in una cittadina della Valnerina abbia iniziato a essere riconosciuta fuori dall’Umbria.
Anche la provenienza del pubblico sta cambiando. Nel 2025, prima dell’edizione con Clémence Faivre, gli organizzatori comunicarono il tutto esaurito delle tribune, con la possibilità di assistere allo spettacolo anche in piedi. Per il 2026 i biglietti sono in vendita a 11,50 euro.
Buttando un occhio alle statistiche turistiche vediamo che nel primo trimestre 2026 Cascia ha registrato 14.602 arrivi e 22.487 presenze, con una crescita rispettivamente del 24,3% e del 24,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. La permanenza media è rimasta sostanzialmente stabile a 1,54 giorni. La componente italiana è cresciuta del 32,9% negli arrivi e del 31,8% nelle presenze; quella straniera ha invece registrato un calo del 18,3% degli arrivi e del 12,5% delle presenze. Già nel secondo trimestre 2025, quello nel quale Cascia beneficiò anche dell’eccezionale attenzione internazionale legata all’elezione di Leone XIV (agostiniano come Santa Rita) e al rapporto del nuovo Papa con la città della santa dell’impossibile, il Comune aveva registrato 50.269 arrivi e 98.056 presenze, rispettivamente +8% e +12,6% sullo stesso periodo del 2024. Sempre nel 2024 Cascia aveva inoltre totalizzato circa 100 mila arrivi secondo la distribuzione regionale dei flussi turistici, collocandosi fra le destinazioni umbre con maggiore capacità di attrazione al di fuori dei grandi centri d’arte.
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