Piemonte

Muore a 94 anni con gravi lesioni sulla pelle: tra gli ultimi appuntamenti anche il parrucchiere


Un corpo segnato da lesioni profonde e diffuse, simili a ustioni, e una morte che al momento non ha una spiegazione. È il mistero sul quale stanno cercando di fare luce gli investigatori dopo il decesso di una donna di 94 anni, morta il 4 agosto all’ospedale Mauriziano di Torino. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento contro ignoti, e la pm Chiara Canepa ha disposto l’autopsia.

La donna era arrivata al pronto soccorso il 20 luglio. Le sue condizioni erano apparse subito molto gravi: sulla pelle presentava lesioni profonde che interessavano diverse parti del corpo e che, per l’aspetto, potevano sembrare ustioni. Non risultavano però incidenti domestici o episodi che potessero spiegare un quadro simile. L’anziana, che viveva in centro a Torino insieme alla sorella, fino a poco prima era considerata in buone condizioni fisiche e mentali.

A segnalare il caso alla magistratura è stato l’ospedale. Da quel momento i carabinieri hanno ricostruito le ultime ore della pensionata, cercando soprattutto di capire con che cosa possa essere entrata in contatto prima della comparsa delle lesioni.

Tra gli elementi emersi c’è anche una visita dal parrucchiere. Un appuntamento abituale che, per gli investigatori, merita di essere approfondito. Si sta verificando se uno dei prodotti utilizzati durante il trattamento dei capelli possa avere avuto un ruolo nell’insorgenza della reazione cutanea. Al momento, però, non ci sono elementi che permettano di stabilire un collegamento tra la seduta e il peggioramento delle condizioni della donna, né indicazioni sull’eventuale utilizzo di prodotti irregolari o non conformi.

La pista dei cosmetici non è l’unica. Gli accertamenti riguardano anche i farmaci che la 94enne potrebbe avere assunto. Alcune reazioni avverse, in casi molto rari, possono provocare danni estesi alla pelle e il distacco dell’epidermide. Tra le ipotesi da verificare c’è anche quella di una necrolisi epidermica tossica, una grave reazione che può essere provocata da determinati medicinali. Ma al momento si tratta soltanto di una possibilità.

A chiarire l’origine delle lesioni dovranno essere soprattutto l’autopsia e gli esami di laboratorio. Gli accertamenti istologici potranno aiutare a stabilire che tipo di processo abbia danneggiato i tessuti, mentre quelli tossicologici potranno verificare l’eventuale presenza di sostanze o farmaci.

Il fascicolo resta per ora senza indagati. La procura dovrà stabilire se la morte sia riconducibile a una patologia o a una reazione interna all’organismo oppure se vi sia stata un’esposizione a una sostanza esterna. Nessuna responsabilità è stata al momento accertata.


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