rapina in via Manin, fermato un ventenne. Operazione interforze tra sicurezza e degrado
Un presidio dinamico e capillare per restituire sicurezza, vivibilità e decoro a uno dei quadranti più complessi della Capitale.
Sotto la regia della Polizia di Stato e la guida del Commissariato Viminale, le forze dell’ordine sono tornate a setacciare l’area attorno alla stazione Termini con un’operazione ad ampio raggio che ha visto operare in sinergia agenti della Polfer, militari della Guardia di Finanza con unità cinofile, operatori dell’Ama e personale della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale.
L’intervento è entrato subito nel vivo in via Manin, dove i poliziotti sono stati allertati dalle urla disperate di una persona a terra. Un ventenne, dopo aver spintonato e fatto cadere la vittima per strapparle dal collo una catenina d’oro, stava tentando di far scattare la fuga a piedi tra la folla. L’inseguimento è durato appena poche decine di metri: gli agenti lo hanno raggiunto, bloccato e ammanettato con l’accusa di rapina.
I pattugliamenti si sono poi allargati verso le Terme di Diocleziano, via Gioberti e via Marsala. Proprio in quest’ultima strada, accogliendo le esasperate segnalazioni dei residenti, le forze dell’ordine hanno rintracciato un cittadino albanese che aveva trasformato l’androne di un condominio nella propria dimora provvisoria.
L’uomo, allontanato dallo stabile, è stato segnalato alla stazione dei Carabinieri dove risultava già sottoposto all’obbligo di firma giornaliero.
Sul fronte economico e amministrativo, la Guardia di Finanza ha passato al setaccio diversi esercizi commerciali della zona, elevando sanzioni per irregolarità fiscali.
A chiudere il cerchio dell’intervento straordinario sono state le squadre dell’Ama, impegnate nelle bonifiche e nella pulizia straordinaria dei marciapiedi, e gli operatori sociali del Comune, che hanno offerto assistenza e ricovero ai senza fissa dimora incontrati lungo le vie del quartiere.
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