Mandrake punzecchia il Comune, Marchionna lo invita a Palazzo di Città

BRINDISI – La polemica sul cartellone dell’Estate Brindisina si infiamma e finisce per coinvolgere anche Giuseppe Ninno, in arte “Mandrake”, comico brindisino ormai di fama nazionale. A poche ore dalle critiche lanciate dall’artista sui social, è arrivata la replica del sindaco Giuseppe Marchionna, che ha scelto di rispondere invitandolo direttamente a Palazzo di Città. Il confronto sulla programmazione estiva, in realtà, va avanti ormai da giorni e si è inserito nel più ampio dibattito politico sulle scelte dell’amministrazione comunale. Al centro delle critiche c’è soprattutto l’assenza, nel cartellone, di concerti e spettacoli con artisti di grande richiamo.
Un’estate all’insegna dell’austerity
Il Comune, alle prese con risorse finanziarie limitate e con l’indisponibilità di alcuni dei principali contenitori cittadini, ha scelto una programmazione improntata all’austerity, affidandone la realizzazione al proprio braccio operativo, la Fondazione Nuovo Teatro Verdi.
A riaccendere il confronto è stata un’intervista rilasciata da Marchionna al Nuovo Quotidiano di Puglia. Il sindaco ha difeso la filosofia del cartellone, spiegando che si tratta di un programma pensato soprattutto per i residenti e orientato anche alla valorizzazione dei luoghi e dei monumenti cittadini, alcuni dei quali possono essere visitati gratuitamente dai turisti.
Le dichiarazioni del primo cittadino hanno alimentato un vivace dibattito sui social, proprio nella domenica che precede il Ferragosto. Ma a dare una nuova accelerazione alla discussione ci ha pensato Mandrake.
La stoccata di Mandrake
In tarda mattinata Giuseppe Ninno ha pubblicato un post destinato a fare rapidamente il giro dei social. Il comico ha messo a confronto la programmazione brindisina con lo spettacolo da lui tenuto il 7 agosto a Ostuni, davanti a circa 4mila persone. “Vorrei avvisare il Comune della mia città – ha scritto Mandrake – che il 7 agosto ho fatto uno spettacolo davanti a quasi 4000 anime ad Ostuni. A 35 km da Brindisi”.
E proprio sulla provenienza del pubblico è arrivata la stoccata all’amministrazione: “La maggior parte di quella gente era, indovinate un po’, di Brindisi”.
Da qui la proposta, rivolta direttamente al Comune, di coinvolgere maggiormente gli artisti brindisini: “Provate a chiedere ogni tanto se da parte di qualche artista del posto può esserci un interesse a venire incontro a costi o altro pur di fare lo spettacolo nella propria città. Non diamo sempre la colpa al brindisino”. Poi l’affondo più duro sulla programmazione: “Non parlate per conto del brindisino. Ogni tanto assumetevi le proprie responsabilità che, con tutto il rispetto del mondo, sti concerti malinconici all’alba hanno rotto un po’”.
Il post ha ottenuto una larga eco sui social, incassando anche il sostegno di diversi esponenti dell’opposizione, che hanno rilanciato le critiche alla programmazione estiva dell’amministrazione.
Marchionna: “Una tempesta in un bicchiere d’acqua”
Nel tardo pomeriggio è arrivata la replica del sindaco Marchionna, affidata a un lungo comunicato stampa. “Non immaginavo di provocare una tempesta in un bicchiere d’acqua – ha dichiarato il primo cittadino – semplicemente svolgendo alcune riflessioni sul programma dell’Estate Brindisina”.
Marchionna ha quindi ribadito le ragioni alla base delle scelte dell’amministrazione, partendo soprattutto dall’attuale indisponibilità di alcuni luoghi strategici per gli spettacoli. “Ho solo cercato di fare presente i limiti e le capacità della città – ha spiegato – che ancora per quest’anno non dispone di contenitori che consentano una programmazione di un cartellone di grande richiamo”. Il riferimento è al Piazzale Lenio Flacco, interessato dai lavori del Waterfront, allo stadio comunale, destinato a ospitare le competizioni dei Giochi del Mediterraneo, e al Capannone Montecatini, dove non sono ancora terminati i lavori di completamento.
“Coinvolti tutti i quartieri”
Secondo il sindaco, è proprio questo il contesto nel quale deve essere valutata la programmazione estiva. “In questo quadro – ha sottolineato Marchionna – ho semplicemente illustrato la logica delle scelte effettuate, che è consistita nel coinvolgere tutti i quartieri della città e garantire spettacoli per ogni fascia d’età e ogni sensibilità culturale”.
Una scelta dettata anche dalle disponibilità economiche dell’ente: “Tutto questo con le esigue disponibilità finanziarie del Comune, visto che al momento non disponiamo dei contenitori nei quali organizzare spettacoli a pagamento, seppur agevolato, come alcuni altri comuni”.
L’affondo contro l’opposizione
Nel suo intervento il sindaco non ha risparmiato una stoccata agli avversari politici, accusando «gli oppositori di vecchia data» di aggrapparsi a ogni vicenda “per sottolineare una presunta inadeguatezza amministrativa”. “Marchionna ha poi fatto riferimento anche a “qualche decina di leoni da tastiera che hanno abbracciato la loro missione sin dal giorno della sconfitta del loro schieramento di riferimento”. Parole che confermano come la discussione sul cartellone estivo sia ormai diventata un nuovo terreno di scontro tra maggioranza e opposizione.
L’invito a Mandrake: “Ci aiuti a fare meglio”
Ma il passaggio più significativo della replica del sindaco è quello dedicato proprio a Giuseppe Ninno. “L’unica voce che ha saltato tutte le elucubrazioni politiche, andando direttamente al nocciolo della questione – ha dichiarato Marchionna – è stata quella di Giuseppe Ninno, in arte Mandrake”.
Da qui, non una controreplica polemica, ma un’apertura al confronto: “Con lui dobbiamo scusarci per non averlo mai interpellato, un po’ perché lo sappiamo molto impegnato, un po’ perché ci è apparso fuori dalla nostra portata”. E quindi l’invito ufficiale: “Forse questa è l’occasione per porre rimedio a questa grave mancanza invitandolo, appena gli sarà possibile, a Palazzo di Città. La sua esperienza in corso e le sue conoscenze potrebbero sicuramente aiutarci”.
Un’apertura che il sindaco ha voluto rendere ancora più personale, ricordando un legame familiare: “Sarei davvero felice di incontrarlo in qualità di sindaco della città, ma anche come vecchio compagno di scuola di suo padre, prematuramente scomparso”.
La polemica sul cartellone, dunque, resta aperta. Ma almeno sul fronte Mandrake-Marchionna, dopo le stoccate social, si intravede la possibilità di un confronto diretto. Resta da capire se dall’incontro potrà nascere anche qualche proposta concreta per la programmazione degli eventi brindisini.
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