forse è stato un lupo
Ad azzannare la bambina di 6 anni adesso ricoverata al Policlinico di Bari, l’altra sera a Noicattaro, potrebbe essere stato un lupo. Lo spiega il sindaco Raimondo Innamorato al termine di un tavolo di coordinamento prefettizio tenuto nelle scorse ore proprio in Prefettura a Bari. L’animale, oltre alla bimba, ha ferito in modo più lieve anche un bambino. A far propendere il primo cittadino verso l’ipotesi lupo sarebbero stati alcuni video dell’attacco, ma anche i primissimi rilievi eseguiti dalle forze dell’ordine.
“Un lupo che di solito gravita attorno alle lame – dice Innamorato -. Abbiamo attivato la procedura istituzionale necessaria a monitorare e fare controlli, ma intanto ho intenzione di emanare un’ordinanza che preveda la chiusura del parco comunale dalle ore 21 in poi per i prossimi tre giorni. Questo per evitare che ci sia aggregazione nei luoghi più prossimi alle lame. Il consiglio che mi sento di dare alla cittadinanza – conclude il sindaco – è quello di evitare, per i prossimi tre giorni, le aree verdi e le zone più vicine alle lame, appunto, e alle campagne”.
Intanto, la consigliera comunale di Noicattaro, Mariagrazia Tritto, annuncia di aver depositato un esposto alla Procura di Bari. In una nota, Tritto spiega che l’esposto è stato inoltrato per “chiedere l’accertamento di eventuali responsabilità in relazione alla gestione delle ripetute segnalazioni riguardanti la presenza di lupi e di animali potenzialmente pericolosi sul territorio comunale”. Nella nota, la consigliera chiarisce che “la prima segnalazione risale al 12 febbraio 2024, quando un cittadino di Noicattaro presentò alla polizia locale una comunicazione scritta nella quale riferiva l’avvistamento di un lupo vicino via Mazzini, precisando che l’animale non si era allontanato alla presenza dell’uomo e chiedendo un intervento delle autorità competenti”.
Il 12 aprile successivo, Tritto spiega di aver inviato una pec al Comune di per segnalare “nuovamente la presenza di un lupo nella zona compresa tra via Coppe di Bari e contrada San Vincenzo”. “La pec è stata ricevuta – fa sapere Tritto – ma non risulta pervenuto alcun riscontro formale alla sottoscritta né risultano comunicazioni pubbliche circa eventuali interventi adottati in conseguenza delle segnalazioni ricevute”. “L’esposto chiede che l’autorità giudiziaria accerti se le ripetute segnalazioni siano state adeguatamente valutate, se siano stati adottati tutti gli interventi previsti dalla normativa vigente e se sussistano eventuali profili di responsabilità, ove accertati – conclude -. La sicurezza dei cittadini rappresenta un interesse pubblico primario”.




