Scuola in anticipo a Rimini, 260 famiglie aderiscono alla sperimentazione regionale dal 1° al 14 settembre

C’è un momento dell’anno, tra la fine di agosto e l’inizio ufficiale delle lezioni, che per molti genitori si trasforma in una sorta di rompicapo organizzativo.
A Rimini, per dare una risposta concreta a questo periodo di “vuoto”, è nata la sperimentazione regionale denominata Scuola in anticipo. Il servizio partirà dal 1° al 14 settembre, inserendosi proprio nella finestra temporale che segue la chiusura dei centri estivi, e ha già raccolto circa 260 adesioni, superando le aspettative iniziali degli organizzatori.
La rete tra scuole pubbliche e paritarie
Il progetto non segue un unico binario ma si poggia su una collaborazione diffusa tra diverse realtà educative della città. La ripartizione delle domande mostra infatti una gestione molto articolata: delle 260 famiglie coinvolte, 129 alunni saranno ospitati dalle scuole paritarie, che hanno scelto di aderire gestendo autonomamente ogni fase, dalla raccolta delle iscrizioni fino all’organizzazione delle attività.
Il resto delle richieste è stato invece assorbito dalle scuole pubbliche, grazie al coordinamento amministrativo svolto direttamente dal Comune di Rimini. A queste si aggiungono le circa 60 iscrizioni raccolte dal 6° Circolo Didattico, che ha optato per una gestione interna del progetto coinvolgendo i propri plessi scolastici.
Un sostegno per conciliare i tempi di vita e lavoro
L’iniziativa punta a intercettare un bisogno che finora non aveva trovato risposte strutturate sul territorio, cercando di alleggerire il carico sui genitori che lavorano. La vicesindaca Chiara Bellini ha espresso soddisfazione per la risposta ottenuta dalla cittadinanza, sottolineando il valore della novità: “Una opportunità in più per 260 famiglie, – ha ricordato – che prima non c’era. È il segno tangibile di una Amministrazione comunale che investe sui nuovi bisogni delle famiglie, sostenendo concretamente il difficile rapporto tra tempi di vita e tempi di lavoro”.
Nonostante i tempi stretti con cui è stata costruita questa prima attuazione, le prospettive per il futuro sono positive. Secondo l’Amministrazione comunale, il servizio è destinato a crescere e strutturarsi meglio nei prossimi anni. La sperimentazione ha dimostrato che la rete tra istituti pubblici, privati ed enti locali può rispondere con efficacia alle nuove esigenze delle famiglie riminesi.
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