Puglia

Sanità in Puglia, Gemmato smentisce Decaro: “Dice bugie”

Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, smentisce il governatore Antonio Decaro. Il terreno di scontro è quello della Sanità e il riferimento è alle dichiarazioni rilasciate da Decaro durante la riunione di insediamento dell’Unita di crisi sanitaria: in quella occasione il presidente della Regione Puglia aveva detto di lavorare fianco a fianco col Ministero della Salute e di essere in contatto col ministro Schillaci settimanalmente. “Purtroppo non è cosi”, tuona Gemmato attraverso i suoi profili social. “Ho sentito il ministro, il professor Schillaci, e mi dice di aver sentito una volta soltanto, tempo addietro, il presidente Decaro. È grave, a livello istituzionale, raccontarsi mezza verità. O ancor peggio bugie”.

“Leggo la rassegna stampa – dice in un video il sottosegretario alla Salute – e colgo l’ennesima polemica di Antonio Decaro contro me e contro il Ministero. Innanzitutto, un po’ di serietà: il presidente della Regione Puglia sostiene di aver sentito ogni settimana il ministro Schillaci. Purtroppo così non è. Ho sentito il professor Schillaci e mi dice di aver sentito una volta soltanto, tempo addietro, Decaro. Ed è grave, a livello istituzionale, raccontarsi mezza verità o, ancor peggio, bugie. Ciò nonostante, con grande senso istituzionale, dico ad Antonio Decaro: sul tema della sanità non dividiamoci, ma collaboriamo insieme per fare in modo che la Regione Puglia, e soprattutto i pugliesi, possano avere una sanità degna di nota, senza dover pagare di tasca propria, così come sta avvenendo, l’incapacità amministrativa, purtroppo, di chi governa la Regione Puglia”.

“L’interlocuzione però si deve basare su elementi di verità – prosegue Gemmato -. La Corte dei Conti dice — e lo mette per iscritto — che dal 2024 al 2025 il buco della sanità in Puglia triplica. La Corte dei Conti esprime forte preoccupazione per i conti pugliesi in sanità, per la mobilità passiva, per i pugliesi che sono costretti ad andare fuori per potersi curare. E non è una questione di soldi: negli ultimi 5 anni è stato dato 1 miliardo di euro in più alla sanità pugliese. E quando Decaro cita i 5 miliardi in più presuntivamente chiesti dal Ministro Schillaci, faccio notare che l’anno scorso il Fondo Sanitario Nazionale è cresciuto di 6,3 miliardi di euro, quindi questo Governo sta finanziando la sanità pubblica, altro che 5 miliardi di euro in più. Si tratta però di qualità di spesa. Le sanità service, gli scandali, l’ospedale in Fiera, gli arresti… tutto ciò che ha riguardato la sanità pugliese e che i pugliesi purtroppo conoscono benissimo. Non si può fare finta di nulla, ancor peggio autoassolversi”.

“Leggo sempre in rassegna stampa che sarebbe finita una ‘fase 1’ nell’abbattimento delle liste d’attesa e che ci sarebbe una ‘fase 2’. Registro, Antonio, che nella fase 1 dell’abbattimento delle liste d’attesa, la Puglia è ultima in Italia nel recupero delle liste d’attesa, nonostante 1.600.000 prestazioni in più date in tutta Italia. Non voglio essere troppo tecnico, ma la Puglia non ha ancora presentato il piano di rientro, ovvero le soluzioni pratiche per migliorare la sanità pugliese, ricevendo un forte richiamo dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. In conclusione: basta con le polemiche, rimbocchiamoci le maniche, massima disponibilità alla collaborazione”.




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