Catanzaro, il reparto di Oculistica “privatizzato”: chiesto il processo per dieci indagati I NOMI
«Turbavano la regolarità del servizio pubblico sanitario, comportando un notevole allungamento dei tempi di attesa». La Procura di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per dieci persone, tra medici e infermieri in servizio presso il policlinico universitario di Catanzaro, nell’ambito dell’inchiesta sulla “privatizzazione” del reparto di Oculistica. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 77% degli interventi effettuati nel reparto sarebbero avvenuti su pazienti transitati prima dallo studio del primario Vincenzo Scorcia. Una sorta di corsia preferenziale che avrebbe causato il sostanziale blocco delle liste d’attesa creando una vera e propria interruzione di un pubblico servizio. Oltre al primario Scorcia rischiano il processo la segretaria Maria Battaglia, 50 anni, di Catanzaro, Eugenio Garofalo, professore ordinario di Anestesia nonché presidente del comitato etico regionale; Andrea Bruni, direttore dipartimento Emergenza Urgenza all’ospedale Annunziata di Cosenza; Adriano Carnevali, 37 anni, di Catanzaro ricercatore dell’Umg; Giuseppe Giannaccare, 40 anni, di Bologna medico del policlinico; Laura Logozzo, 53 anni, di Catanzaro caposala del reparto di Oculistica; Rocco Pietropaolo, 44 anni, di Gioia Tauro medico del policlinico; Giorgio Randazzo, 59 anni, di Lamezia Terme medico del policlinico; Giovanna Lionetti, 41 anni, di Cirò medico del policlinico. Due posizioni sono state invece stralciate. Le ipotesi d’accusa, a vario titolo, sono associazione a delinquere finalizzata a commettere i reati di falso, truffa, concussione e peculato. Il gup del Tribunale di Catanzaro Fabiana Giacchetti ha fissato l’udienza preliminare per il prossimo 3 novembre. In quella data potranno costituirsi parti civili le 33 parti offese individuate dalla Procura, pazienti ma anche lo Stato e l’Azienda ospedaliero-universitaria Renato Dulbecco.
Source link



