Economia

Ferretti Group: secondo trimestre meglio del primo, ma ancora in frenata


Ferretti Group, il secondo trimestre è andato meglio del primo. Ma il gruppo naviga ancora in acque non proprio tranquille. Gli ordini sono ancora bassi e il Ceo, Stasi Anastassov, non nasconde di dover affrontare una situazione complessa, sia per il perdurare delle incertezze geopolitiche, in particolare in Medio Oriente, sia per un contesto macroeconomico che allunga i tempi decisionali e negoziali dei clienti.

I tempi di acquisto si sono allungati

“Il primo semestre conferma che stiamo operando in un contesto di mercato più sfidante rispetto a quello degli ultimi anni”, ha dichiarato durante la presentazione dei risultati al 30 giugno approvati dal consiglio di amministrazione che si è appena tenuto. Spiega Anastassov: ”I tempi decisionali dei clienti si sono allungati, la concorrenza si è intensificata in diversi segmenti e l’order intake rimane al di sotto dei livelli necessari per ricostituire il nostro portafoglio ordini con il ritmo che vorremmo. La nostra sfida oggi è quindi principalmente di natura commerciale piuttosto che finanziaria. La società continua a generare una solida cassa, mantiene una posizione finanziaria robusta e beneficia di eccellenti capacità operative. La nostra priorità è ricostruire il momentum commerciale, preservando al contempo la qualità del portafoglio ordini, la disciplina sui prezzi e il valore di lungo termine dei nostri marchi”.

I numeri

Vediamo i numeri. Ferretti Group chiude il primo semestre con ricavi in calo del 5,6% a 585,6 milioni, un’ebitda adjusted di 925 milioni (-6,7%) e un utile netto in calo del 13,1% a 37,9 milioni di euro. Un segnale di miglioramento arriva dal secondo trimestre, con la contrazione che rallenta al 2,9% (a fronte di una flessione dell’8% registrata nel primo trimestre). La raccolta ordini però scende a 341,4 milioni nel primo semestre 2026, in calo rispetto all’elevata base di confronto del primo semestre 2025, quando aveva raggiunto 467,3 milioni di euro. Il portafoglio ordini netto è pari a 564,9 milioni al 30 di giugno 2026 rispetto a 760,8 milioni alla fine del primo semestre 2025 (-25,75%). Il gruppo ha registrato una posizione finanziaria netta (cassa netta) di 95 milioni di euro al 30 giugno 2026, in aumento di 76,6 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2026, sostenuta dal rilascio stagionale del capitale circolante netto associato alle consegne e dopo la distribuzione di circa 37,2 milioni di euro di dividendi.

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