Puglia

Bari, i bagni contestati a Santo Spirito al Libertà: nuova polemica

I bagni della discordia, parte seconda. Il film va in scena ancora a Bari e ha come protagonisti sempre gli stessi attori: quei servizi igienici che, loro malgrado, non sembrano trovare pace. Né una location che accontenti tutta la platea dei futuri fruitori del prezioso servizio. Prima l’installazione sul lungomare di Santo Spirito e la levata di scudi dei residenti della zona perché ritenuti delle ‘latrine a cielo aperto’. Quindi la decisione del sindaco Vito Leccese di trasferire le tre strutture prefabbricate “in altre aree della città dove possano inserirsi – aveva spiegato il primo cittadino – in modo più armonico nel contesto paesaggistico e urbano”. Adesso la nuova polemica che arriva da chi ha ricevuto il pure utile contenuto del pacco, ma comunque un prodotto di seconda mano: il quartiere Libertà, che considera quel ‘reso’ di Santo Spirito quasi un affronto.

“Dal quartiere Libertà ci si aspetta sempre che ci si accontenti. Ma questa volta no – inizia il consigliere municipale Luca Bratta in un post pubblicato sui social -. Questa mattina sono comparsi i bagni chimici all’interno del Parco Maugeri. Una scelta che lascia più di una perplessità, soprattutto perché il progetto dell’opera prevedeva la realizzazione di uno chiosco con annessi servizi igienici, non certo una soluzione provvisoria. Da consigliere municipale, insieme ai residenti, ho chiesto fin dall’apertura del parco la presenza di servizi igienici dignitosi e funzionali, perché un’area pubblica senza servizi essenziali è un’opera incompleta. Ma c’è un dettaglio che non può passare inosservato: si tratta degli stessi bagni chimici rimossi da Santo Spirito dopo le numerose polemiche. Tolti da un quartiere e trasferiti nel Libertà”.

“È questo il rispetto che si riserva ai cittadini del quartiere Libertà? Davvero si pensa che ciò che viene ritenuto inadeguato altrove possa diventare accettabile qui? – chiede Bratta -. Come se non bastasse, alcuni di questi bagni risultano già danneggiati e presentano evidenti lesioni. Il quartiere Libertà non può continuare a essere considerato il luogo dove spostare ciò che altrove non va più bene. I suoi cittadini meritano gli stessi standard qualitativi, gli stessi servizi e la stessa attenzione riservati a tutti gli altri quartieri della città. Non chiediamo privilegi – conclude il consigliere municipale -. Pretendiamo rispetto, dignità e opere realizzate così come sono state progettate. Perché i cittadini del quartiere Libertà non sono, e non saranno mai, cittadini di serie B”.




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