Migranti, Ue: potenziare rimpatri. Piantedosi: «Ue usi tutte le leve»
Nella videocall dei ministri dell’Interno dell’Ue sulla crisi di Ceuta «è emersa una visione condivisa sulla necessità di continuare a combattere senza tregua il traffico di migranti, di potenziare i rimpatri, di rafforzare le frontiere dell’Ue, di instaurare partenariati solidi con i Paesi terzi e di migliorare la capacità di previsione». È quanto rende noto il Consiglio Ue aggiungendo: «I ministri hanno sottolineato che la comunicazione dovrebbe essere più coordinata e più coerente, soprattutto per contrastare attori esterni malintenzionati impegnati nella manipolazione delle informazioni e nelle interferenze dall’estero».
Piantedosi: «Usare ogni leva con chi non collabora»
«Se un Paese terzo rifiuta di cooperare sulla riammissione dei propri cittadini, l’Unione deve poter applicare forti condizionalità in ogni settore, utilizzando tutte le leve a disposizione». Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nel suo intervento al Consiglio straordinario Giustizia Affari Interni. «Non possiamo più permetterci che la diplomazia economica viaggi su un binario separato rispetto alla cooperazione in materia di sicurezza e migrazione».
«L’Italia lo ha chiesto formalmente, sia con lettera rivolta al Commissario Brunner che in occasione dell’ultimo Consiglio Informale di Dublino, nei confronti dei Paesi come il Marocco, che pur non collaborando sul fronte dei rimpatri, gode di importanti vantaggi nei rapporti commerciali con l’Europa» ha sottolineato il ministro. «A questo proposito, accogliamo con grande favore la svolta impressa dal nuovo Regolamento sul Sistema delle Preferenze Generalizzate, approvato di recente dal Parlamento europeo e pronto a entrare in vigore dal 1° gennaio 2027 – ha aggiunto -. Accanto alla fermezza sui confini e al contrasto delle reti dei trafficanti, l’Europa deve avere il coraggio di percorrere con decisione la strada delle soluzioni innovative».
Ministro dell’Interno spagnolo: in 70mila rientrati da Ceuta in Marocco
Dall’inizio della crisi a Ceuta «sono entrati illegalmente 72mila migranti. Di questi 70mila hanno fatto rientro in Marocco». Lo ha detto il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska in conferenza stampa dopo la videocall dei ministri dell’Ue sulla migrazione.
Nell’incontro con i ministri dell’Interno europei «è stato chiarito che Ceuta gode di uno status speciale all’interno dell’area Schengen» e che «nessuno può lasciare Ceuta senza un efficace controllo dei documenti», ha specificato Grande-Marlaska.
Source link




