Abruzzo

Lanciano, un centro antiviolenza nell’immobile confiscato alla criminalità organizzata


Sarà destinato alla realizzazione e gestione di un centro antiviolenza per donne e bambini l’immobile confiscato alla criminalità organizzata che il Comune di Lanciano ha rifunzionalizzato grazie ai fondi Pnrr. I lavori nella struttura, che si trova in contrada Villa Andreoli, sono ultimati da mesi. Manca l’ultimo passaggio, quello per individuare un soggetto del Terzo settore che garantirà l’attivazione, la gestione e lo sviluppo del centro antiviolenza.

A questo fine, nei giorni scorsi, l’assessorato alle Politiche sociali ha pubblicato l’avviso per l’assegnazione in concessione decennale a titolo gratuito del bene appartenente al patrimonio indisponibile dell’ente. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 12 del primo settembre prossimo, esclusivamente sulla piattaforma digitale della Centrale unica di committenza.

La struttura dovrà essere adibita esclusivamente a centro entiviolenza (Cav), inteso come una struttura dedicata all’accoglienza, al sostegno, alla protezione e all’accompagnamento delle donne vittime di violenza, con o senza figli minori, finalizzata al recupero dell’autonomia personale, sociale, abitativa ed economica e al superamento delle condizioni di abuso. La finalità dell’intervento è coniugare il riuso sociale del bene confiscato con il contrasto alla violenza di genere e la promozione della cultura della legalità.

L’edificio fu sequestrato nel 2015 ad un uomo accusato di concussione e successivamente donato al Comune che ha realizzato la nuova struttura, finanziata con circa un milione e mezzo di fondi Pnrr, al posto di un rudere e degli orti abbandonati. Attualmente a Lanciano sono 102 le donne prese in carico delle associazioni del territorio che si occupano di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.


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