«Il nuovo parcheggio a Capodarco non serve la frazione. Le alternative non mancavano» – Cronache Fermane
Sul taglio del nastro in merito all’apertura del parcheggio in zona Castagna torna il gruppo di minoranza in consiglio comunale, “Servire Fermo”: «L’intervento è frutto di un accordo urbanistico tra l’amministrazione pubblica e l’impresa costruttrice Levi e Brasili. Non vi è alcun dubbio che in quell’area di Capodarco sia nata e stia crescendo una bellissima realtà abitativa, di lusso, vivibile e sostenibile. Per tale soddisfacente realtà, possiamo essere senz’altro grati all’impresa costruttrice. Proprio in tal senso fare due semplici osservazioni alle dichiarazioni del Sindaco Scarfini che si riportano: “Spazi pubblici al servizio della frazione e della città, un funzionale parcheggio ed una bella e panoramica area verde»
«I circa venti posti di parcheggio non rendono assolutamente un servizio all’intera frazione, figuriamoci poi alla Città. Al massimo potranno essere utili per gli abitanti di via Castagna, che pure avevano motivo di lamentarsi, per i frequentatori della bocciofila e del campo di calcio. Non potranno certamente servire a coloro i quali, a distanza di un km, vivono in situazioni disperate e di abbandono totale. È appena il caso di ricordare alcuni punti critici del centro di Capodarco, di tutta via Luigi Fontana fino al quadrilatero della zona “Fosse”, luogo in cui si è costretti a vivere tra le lamiere dei veicoli ammassati fino alle abitazioni private, a respirare ogni forma di inquinamento e di polveri sottili! Sembra evidente che gli abitanti delle “Fosse” non potranno percorrere un km per portare l’auto in un parcheggio regolare».
«Dopo aver letto la notizia della “bella e panoramica area verde”, davanti alla quale il signor Sindaco si è fatto anche una bella foto, è sorto un secondo dubbio. Per cui, Servire Fermo ha voluto vedere con i suoi occhi il verde. È stato constatato che si tratta di un corpo di terra, arredato con una decina di panchine esposte al sole ed ai suoi effetti rovinosi, tanta breccia e poca terra, di verde non c’è traccia e per l’ombra forse occorre attendere una decina d’anni, intanto le panchine si saranno rovinate per gli effetti climatici. L’occasione avrebbe potuto offrire la possibilità di realizzare la cosiddetta palestra all’aperto, fornita di specifici attrezzi sportivi, soddisfacendo così le aspettative di tanti giovani di Capodarco che ne fanno ripetutamente richiesta».
«Ora, giacché non è stata considerata tale ipotesi, Servire Fermo propone di aprire l’accesso al boschetto antistante la sede della scuola primaria dichiarata inagibile e, con i dovuti interventi di recupero e messa a norma dell’area verde ombreggiata dagli splendidi alberi, dar luogo alla creazione della citata palestra all’aperto e tanto altro essendoci spazi utili a favore dei capodarchesi. Ancora una volta questo movimento politico mette a disposizione le proprie risorse propositive per dare risposte concrete ai cittadini. Per Servire Fermo la politica non è un palcoscenico, è servire e non servirsi».
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