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Informazione Campania – BENEVENTO – RIVOLTA NEL CARCERE DI CAPODIMONTE: NOTA DELLA UIL FP POLIZIA PENITENZIARIA

I° Congresso Nazionale UIL FP Polizia Penitenziaria - Istruzioni per l'uso

“Ore di forte tensione ieri pomeriggio presso la Casa Circondariale di Benevento, dove verso le 15.00 un folto gruppo di detenuti di una sezione a media sicurezza dopo aver tentato di portare a compimento una sorta di spedizione punitiva nei confronti di un altro recluso con cui c’era stato uno scontro poche ore prima, non andata a segno grazie al professionale e pronto intervento della Polizia penitenziaria, ha assediato e devastato i locali.

Dopo l’avvio del piano operativo regionale e ore di forte difficoltà in cui la situazione complessiva non è precipitata per l’acume e le capacità operativa delle donne e degli uomini della Polizia penitenziaria del Reparto in loco, cui hanno prestato supporto anche operatori provenienti da altre sedi campane, l’ordine è stato ristabilito in serata, quando i facinorosi hanno desistito dai loro intenti pure per il fondamentale apporto della figura del ‘Negoziatore’, sotto la guida dell’appena istituita Direzione generale delle specialità, e senza necessità che venisse impiegata la forza. Una trentina i provvedimenti poi emessi dalla Polizia penitenziaria, fra arresti in flagranza di reato e denunce a ‘piede libero’. Quanto accaduto dimostra palesemente la necessità di rivedere i protocolli operativi, a partire dal decreto ministeriale che istituisce il Gruppo di Intervento Operativo e le sue articolazioni regionali”.

Lo dichiara Gennarino De Fazio, Responsabile della UIL FP Polizia Penitenziaria.

“Allo stato attuale, quando si verificano criticità, anche di forte impatto e altissimo rischio potenziale, a tal proposito va considerato che a Benevento vi sono 366 detenuti a fronte di 247 posti (148%) e mancano al fabbisogno della Polizia penitenziaria 155 agenti (-41%), prima di poter chiedere l’intervento del Gruppo di Intervento Regionale occorre esperire determinate procedure che richiedono l’attivazione anche di molteplici figure, così da rendere tutto farraginoso, quasi burocratico, e soprattutto intempestivo. Peraltro, in adempimento alle linee guida vigenti, si verifica anche, e non di rado, che pur essendoci operatori del GIR disponibili sul posto, si attivino prima i piani regionali con l’invio di agenti da altri istituti della regione. Questo per noi è un evidente paradosso che rallenta e complica i tempi dell’intervento, rischiando persino di renderlo inefficace, aumenta i costi, anche economici, per la collettività, e – non per ultimo – ingenera persino divisioni e malcontento fra il personale”, spiega il Dirigente della UIL FP PP.

“Auspichiamo che, pure nell’ambito dei decreti attuativi conseguenti all’istituzione della citata Direzione generale della specialità, attraverso il serrato confronto con le Organizzazioni Sindacali si possano ripensare e ridefinire i protocolli e linee d’azione favorendo un’organizzazione e interventi di prossimità. Non è pensabile che con donne e uomini appositamente specializzati, organizzati e qualificati immediatamente disponibili sul posto si debbano attendere ore per interventi risolutivi. Ore nelle quali non solo avvengono le devastazioni materiali come nel caso di Benevento, ma in cui gli operatori coinvolti vivono immani difficoltà, spesso uscendone feriti e contusi, così come a rischio rimane l’incolumità degli stessi reclusi, specie di coloro che vorrebbero scontare la detenzione nel rispetto delle regole”, conclude De Fazio.


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