Addio a Caterina Bottari Lattes, anima della Fondazione: il suo impegno per arte e letteratura

È morta Caterina Bottari Lattes, presidente della Fondazione Bottari Lattes e figura di riferimento nel panorama culturale piemontese. A darne notizia è stata la stessa Fondazione, che l’ha ricordata come una donna «instancabilmente impegnata nella diffusione della cultura e dell’arte», missione che dal 2009 aveva portato avanti attraverso le attività dedicate alla memoria del marito, l’artista, editore e intellettuale Mario Lattes.
Dal desiderio di valorizzarne l’opera è nata un’esperienza culturale che, nel corso degli anni, è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento nazionale. Per quasi vent’anni la sede della Fondazione ha ospitato mostre d’arte, esposizioni fotografiche e iniziative dedicate alla promozione della cultura, accogliendo artisti italiani e internazionali, sia grandi nomi sia autori da riscoprire.
Tra le esposizioni organizzate figurano opere di Carlo Levi, Italo Cremona, Carol Rama e Amedeo Modigliani, nel segno della continuità con il lavoro di promozione artistica avviato da Mario Lattes.
Grande attenzione è stata riservata anche alla letteratura. Sotto la guida di Caterina Bottari Lattes, il Premio Lattes Grinzane ha portato nelle Langhe alcuni dei più importanti scrittori del panorama internazionale, tra cui Haruki Murakami, Margaret Atwood, Jonathan Safran Foer, Ian McEwan, Amos Oz, Maaza Mengiste e Martin Amis, oltre a protagonisti della narrativa italiana come Alessandro Baricco, Claudio Magris e Nicola Lagioia.
Al centro della sua visione c’è sempre stata la volontà di avvicinare i giovani alla cultura. Da qui sono nate iniziative come Vivolibro, dedicata ai bambini, il coinvolgimento delle giurie scolastiche nel Premio Lattes Grinzane e il sostegno al Premio di Traduzione Poetica dell’Università di Torino.
Con la sua scomparsa, il Piemonte perde una delle figure che più hanno contribuito, negli ultimi anni, alla promozione dell’arte, della letteratura e della formazione culturale delle nuove generazioni.
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