Emilia Romagna

Salvini protagonista della Festa della Lega a Cervia


Dalle tensioni migratorie a Ceuta alla memoria della strage del 2 agosto a Bologna, passando per lo stato di salute della Lega e l’orizzonte della legislatura. È un intervento a tutto campo quello del vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, protagonista sabato sera alla Festa della Lega Romagna. Sollecitato dai cronisti a margine dell’appuntamento politico, il leader leghista – che indossava una t-shirt bianca con la scritta “Grazia subito – Io sto con Roggero” – ha tracciato la linea del partito sui principali dossier dell’agenda di governo.

Immigrazione e blindatura dei confini

“Ceuta ci insegna che difendere i confini, anzi blindare i confini, non è mai un’idea sbagliata, che le ricette della sinistra sono fallimentari e che i problemi alle frontiere non ce li abbiamo a nord, con un’improbabile invasione di carri armati russi, ma a sud perché i fatti di queste settimane in tutta Europa ci dicono che il pericolo per i nostri figli è l’estremismo islamico e l’immigrazione incontrollata”. Tornando all’Eurabia di Oriana Fallaci – ha detto il vicepremier e leader della Lega – “occorre blindare i confini a sud e investire in sicurezza a sud e bene ha fatto il governo italiano a sospendere Schengen per evitare che il disastro spagnolo si contagiasse”.

“Qualunque cosa accade è colpa dei russi… Io – ha proseguito  – penso che il governo spagnolo, regolarizzando a inizio anno mezzo milione di immigrati regolari, abbia dato un segnale devastante. Penso che la sinistra sia contro l’Europa, contro l’Italia, contro i diritti e sia un pericolo per il futuro dei nostri figli e, se ricordo che io sono stato sei anni a processo per una nave spagnola che pretendeva di scaricare clandestini in Italia, ho il doppio dell’orgoglio visto quello che accade adesso”.

Commemorazione del 2 agosto e ordine pubblico

“Io ho ricevuto al ministero, mio dovere farlo, sia il sindaco che il governatore, pochi giorni dopo la loro avventata piazza bolognese – ha detto parlando di Lepore e de Pascale -. Spero che nei prossimi giorni non succedano altri problemi perché prima di invocare le piazze, e prima di aiutare qualcuno ad attaccare la Polizia e le forze dell’ordine, bisogna pensare a lungo e contare fino a 100”. 

“Spero – ha rimarcato – che la memoria sacra del 2 agosto non venga inquinata da polemiche politiche, o peggio ancora da violenza, e faccio appello a chiunque sarà in piazza a Bologna di ricordare, commemorare e pregare per quelle vittime e di non trasformare una giornata di ricordi e di memoria in qualcosa di peggiore”.

Lo stato di salute della Lega

“Non c’é nessuna crisi del partito, non sono preoccupato di nessuno e se siamo qua e siamo al governo con cinque ministri, 500 sindaci e governiamo 14 Regioni mi auguro crisi del genere per i prossimi vent’anni – ha tagliato corto Salvini interrogato sullo stato di salute del suo partito -. I sondaggi con la Lega non ci hanno mai beccato. Io ricordo solo che in Veneto ci davano al 20% e abbiamo preso il 36. Quindi, se ci danno al 7, prendiamo il doppio”.

Ai cronisti che gli hanno domandato di una finestra elettorale da aprile e ottobre prossimi, Salvini ha parlato di “novembre” e ha osservato che “gli italiani ci hanno votato e ci voteranno per portare a termine tutto quello che ci siamo impegnati a portare a termine, quindi più tempo c’è meglio è”, ribadendo: “Non mi appassiona la legge elettorale, aspetto che i tecnici portino le proposte e poi non ho pregiudizi né problemi con le preferenze, con i premi di maggioranza, però non é questo che mi toglie il sonno, onestamente”.


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