Politica

“Non ho capito Mediaset che tipo di ragionamento abbia fatto su Striscia la Notizia. Il popolo è distratto, non gliene frega niente a nessuno di niente”: parla Pinuccio

Pinuccio dal 2015 al 2025 è stato un inviato fisso di “Striscia la Notizia” e si è occupato, in particolare, dei fatti in Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Calabria. Una delle sue ultime inchieste note a Striscia riguarda i sospetti irregolarità nel televoto di Sanremo 2025. Proprio nel 2025 Pinuccio ha lasciato “Striscia la Notizia”, subito dopo, è passato a La7, dove ha condotto “Prova d’inchiesta”, un programma in seconda serata composto da 8 puntate, in cui ha proseguito il suo lavoro di inchiesta nello stesso stile.

L’ex inviato del tg satirico di Antonio Ricci ha detto la sua sulla chiusura del programma: “È una decisione che era nell’aria da tempo, ha chiuso da poco i social e l’anno scorso aveva già fatto un’edizione un po’ corta”.

Poi ha continuato a Il Corriere della Sera: “Un programma del genere lascia evidentemente un vuoto. ‘Mo lo diciamo a Striscia’ era un claim che ogni tanto sentivi per strada quando qualcuno subiva un’ingiustizia. Non ho capito Mediaset che tipo di ragionamento abbia fatto. L’Italia avrebbe tanto bisogno di questo tipo di informazione”.

“Il problema è che ormai, dai giornali ai canali televisivi, va di moda lo schieramento. -ha continuato – Funziona chi si schiera verso una linea politica, che poi diventano ultrà: Rete 4 contro La7, Rete 3 contro Rete 1. Credo che volutamente si sia voluto questo impoverimento, sia della gente che apprende le cose sia di chi deve dare notizie. Ce ne sarebbe bisogno, però con Vannacci che sta arrivando al 10 per cento questa è la nostra nazione”.


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