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set UCS vs Standard, vale la pena spendere fino a 1000 € per i dettagli?

Il tema LEGO Star Wars è uno dei più esplorati dalla casa dei mattoncini, potendo contare su un ampio universo dal quale attingere e milioni di fan in tutto il mondo pronti a collezionare di tutto. Negli ultimi anni si sono fatti avanti i nuovi set della Ultimate Collector Series – grossi, dettagliati e costosi: vale la pena spenderci tanti soldi?

Cosa sono i set LEGO Ultimate Collector Series?

I modelli Ultimate Collector Series sono il meglio del meglio che LEGO ha da offrire ai collezionisti adulti più esigenti. Si tratta di modelli da collezione di grandi dimensioni, estremamente particolareggiati e realizzati senza scendere a compromessi, che esplorano la saga in lungo e in largo dalla trilogia originale alla trilogia prequel. SCOPRI I SET LEGO STAR WARS ULTIMATE COLLECTOR SERIES Nella stragrande maggioranza dei casi sono venduti in esclusiva da LEGO Store e i prezzi si aggirano nell’ordine di svariate centinaia di euro, dal minimo di 199,99 euro del Walker AT-ST fino ad arrivare a 849,99 euro per il Millennium Falcon e 1.000 euro per il set LEGO Ultimate Collector Series: Morte Nera.

Vale la pena spendere tutti questi soldi?

La risposta a questa domanda è estremamente soggettiva, dipendendo in larga parte dalla propria disponibilità economica e dal livello di amore per la saga di Star Wars. Cercherò tuttavia di fare una riflessione quanto più oggettiva possibile tenendo conto dei pro e dei contro.

Negli ultimi anni i prezzi dei LEGO sono cresciuti molto. Gli aumenti hanno interessato tutte le categorie di prodotti, non solo quelli di Star Wars, ed è innegabile che oggigiorno si è costretti a spendere molto di più rispetto al passato per inseguire il proprio hobby della costruzione. In uno scenario del genere, arrivare a spendere 500 euro, 850 euro o anche 1000 euro per un prodotto Ultimate Collector Series può sembrare una follia, bisogna tuttavia considerare che questi set offrono un’esperienza di costruzione di alto livello, che non può essere trovata in quelli standard. Laddove i set “normali” prevedono una costruzione lineare e offrono un effetto finale più grezzo, gli UCS sono opere di alta ingegneria strutturale: richiedono tecniche di costruzione avanzate e fanno uso di connessioni ben più fini, come le SNOT (Studs Not On Top), con i mattoncini orientati in tutte le direzioni per nascondere i perni e ricreare le curvature lisce delle astronavi di Guerre Stellari.

I set standard scendono a compromessi per non far lievitare il prezzo e per risultare giocabili dai bambini. Ciò si traduce in particolari più abbozzati, pareti più spesse e proporzioni “tozze”, laddove invece i set UCS ignorano la giocabilità per favorire il realismo, con un livello di dettaglio superficiale maniacale e le giuste proporzioni tra le minifigure e i modelli in scala. Non è dunque solo una questione di numero di pezzi e dimensioni finali, ma anche di innumerevoli altre chicche che nei set standard sono introvabili.

Si può fare un confronto diretto tra il Millennium Falcon standard (#75257), un prodotto 9+ ormai ritirato, e l’attuale Millennium Falcon UCS (#75192), che è ovviamente 18+. Il primo costava circa 170 euro per un totale di 1.353 pezzi, molti meno degli 850 euro e dei 7.541 pezzi dell’UCS ora in commercio, ma non è solo una questione di numeri: lo standard ha interni più spaziosi pensati anche e soprattutto per la giocabilità, inoltre le minifigure non sono in scala con la struttura dell’astronave; al contrario, il Millennium Falcon UCS ha interni angusti e realistici, non essendo pensati per il gioco, mentre la scala tra le minifigure e la struttura dell’astronave è ben più realistica. Il primo è pensato per uno scaffale piccolo e per essere utilizzato all’occorrenza, il secondo è invece un elemento di arredo dominante, da non toccare se non strettamente necessario.

Insomma, i set Ultimate Collector Series costano molto, ma giustificano l’esborso ben maggiore con delle peculiarità uniche. Si potrebbe disquisire a lungo sugli aumenti subiti da tutto il catalogo LEGO, anche dai set meno importanti, ma entreremmo in un discorso molto più ampio che esula dal mondo dei mattoncini, che interessa l’intera economia mondiale. La decisione di comprare o meno un UCS è dunque molto soggettiva: se ami Star Wars alla follia e sei disposto a spendere così tanto, puoi stare certo di portarti a casa prodotti unici e di alta qualità; se la cifra ti sembra elevata, allora puoi scegliere liberamente tra i molteplici altri set LEGO “umani” in catalogo.

Occhio, però: se hai deciso di comprare un UCS, è bene che tu prenda in considerazione anche alcuni “contro” e legga i seguenti avvertimenti.

Star Wars Ultimate Collector Series: parliamo dei contro

Alcuni “difetti”, per così dire, li ho già trattati nei paragrafi precedenti. Prima di comprarne uno, devi tenere bene a mente che i set UCS non sono giocabili e sono più fragili dal punto di vista strutturale, proprio a causa dell’elevato livello di dettaglio che offrono. Anche solo spostarli o pulirli richiede grande attenzione, poiché i pezzi più piccoli potrebbero staccarsi.

In ultimo, ma non per importanza, c’è la questione spazio, che può trasformarsi in una vera e propria trappola. La Morte Nera è alta 70 cm e larga 79 cm; il Millennium Falcon è lungo 89 centimetri; l’incrociatore di classe Venator arriva addirittura a 109 centimetri! Questi numeri d’esempio servono a farti capire che i set UCS non possono essere esposti su una normale libreria: richiedono tavoli dedicati, ed eventualmente teche in acrilico su misura e supporti speciali per inclinarli – accessori che possono richiedere l’ulteriore esborso di svariate centinaia di euro. Non dire che non ti avevo avvertito!


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