Rio Fegino, via al progetto esecutivo per il terzo lotto: 9,2 milioni per scongiurare le alluvioni

Genova. La giunta comunale, su proposta dell’assessore Massimo Ferrante, ha approvato una delibera che dà il via al progetto esecutivo delle opere del terzo lotto di sistemazione idraulica del rio Fegino, con un impegno di spesa pari a 9 milioni e 275mila euro. Un intervento atteso ormai da tempo immemore in Valpolcevera, in un quartiere più volte segnato dalle alluvioni e dalla paura di nuove esondazioni ad ogni forte pioggia.
“Con questo provvedimento – spiega l’assessore Ferrante – andremo finalmente a dare una risposta concreta e attesa da anni dai cittadini della Valpolcevera e che andrà ad azzerare il rischio di esondazione del rio nelle aree adiacenti a via Borzoli. È un’opera pensata per salvaguardare l’incolumità pubblica in un’area storicamente vulnerabile del territorio e che garantirà allo stesso tempo anche un necessario riassetto della viabilità e delle infrastrutture del quartiere“.
Dopo la ricostruzione del nuovo ponte sul rio Fegino, di “terzo lotto” si parlava con insistenza dopo la devastante alluvione del 2019, quando si scoprì che le risorse destinate alla messa in sicurezza definitiva erano sparite. Allora i costi erano quantificati in 7,6 milioni per due anni di lavori. Poi una lunga trafila autorizzativa con la Regione Liguria, diversi “via libera” annunciati e nessun cantiere mai partito.
“Precisiamo che si tratta di un’opera complessa e che ha richiesto una revisione molto attenta che coniugasse l’imprescindibile sicurezza idraulica con la tenuta della viabilità locale – puntualizza Ferrante – e che è stata resa possibile anche grazie alla sinergia tra fondi comunali, regionali e ministeriali che finalmente ci permettono di realizzare un intervento strutturale e definitivo”.
L’opera, infatti, è stata articolata in stralci funzionali e ha trovato una copertura finanziaria composita derivante da fondi misti così suddivisi: 2,7 milioni finanziati con risorse della Regione Liguria su ordinanza della presidenza del Consiglio, 275mila euro di fondi comunali vincolati sull’annualità 2027 e la tranche più sostanziosa da 6,3 milioni composti da 5,4 milioni del ministero dell’Ambiente integrati con 900mila euro di cofinanziamento comunale via mutuo.
Nel dettaglio, il progetto esecutivo prevede una profonda riqualificazione sia idraulica che infrastrutturale. Per quanto riguarda l’adeguamento dell’alveo, ci sarà un abbassamento del fondo del torrente per più di 500 metri in continuità con gli interventi già realizzati a valle e la regolarizzazione delle sezioni del corso d’acqua tramite la ricostruzione dell’argine sinistro. Sotto il viadotto ferroviario della linea Genova-Ovada verrà realizzato un tratto tombinato ad alta resistenza destinato a sostenere il traffico veicolare di via Borzoli.
Per quanto concerne l’aspetto della regolarizzazione pedonale, invece, sarà realizzato un nuovo marciapiede di collegamento tra vico Intermedio e la porzione di via Borzoli a monte della ferrovia, oltre alla ricostruzione ed al consolidamento delle passerelle pedonali pubbliche.
Massima attenzione anche alla gestione della viabilità, visto che il cantiere renderà necessaria la chiusura la strada durante le lavorazioni in corrispondenza del sottopasso ferroviario. L’iter progettuale ha tenuto conto delle segnalazioni del Municipio V Valpolcevera e della cittadinanza. La soluzione viaria definitiva per l’esecuzione dei lavori sfrutta il miglioramento dei flussi di traffico garantito dall’avvenuta apertura delle gallerie di Borzoli.




