Doppio canale, Pacifico (ANIEF): “Servono fatti, non promesse. Trovare un accordo sul DDL Bucalo” [VIDEO]

Il presidente dell’ANIEF, Marcello Pacifico, è intervenuto ai microfoni di Orizzonte Scuola TV per fare il punto della situazione sul tanto atteso “doppio canale” di reclutamento dei docenti, scaldando i motori in vista delle prossime mosse del governo e del Parlamento.
Le parole del leader sindacale, nel corso dell’appuntamento in onda sui canali social della testata, sono state nette e senza giri di parole: la scuola non ha più bisogno di annunci, ma di provvedimenti concreti, possibilmente entro la fine dell’anno.
L’attesa infinita e il muro del PNRR
Pacifico ha aperto il suo intervento ripercorrendo la lunga storia di questa battaglia, che definisce “ventennale”. “Io mi ricordo prima ancora di fondare l’ANIEF nel 2008, nel 2005 feci audizioni parlamentari quando furono chiuse le GAE. Il doppio canale è un tema che inseguiamo da sempre”, ha dichiarato.
Secondo il sindacalista, il principale ostacolo degli ultimi tre anni è stato il PNRR. “Il provvedimento ci ha impedito di realizzare questo disegno. Ha imposto tre procedure concorsuali straordinarie che hanno di fatto bloccato il ripristino del doppio canale”. Ora che la fase calda del PNRR è conclusa, Pacifico chiede al governo di tornare a essere “Stato sovrano” e di agire.
I tempi: Parlamento fermo, si pensa al Decreto Legge
Il disegno di legge Bucalo, che dovrebbe istituire il doppio canale (50% dalle graduatorie di merito dei concorsi e 50% dalle GAE/GPS), era atteso in commissione proprio in questi giorni, ma la discussione è slittata a dopo l’estate. “Il Parlamento chiude – ha spiegato Pacifico – quindi se ne riparlerà a settembre. Ma il punto è che i precari non possono aspettare le lungaggini parlamentari”.
Ecco perché il presidente dell’ANIEF lancia un appello deciso: “O si trova una quadra politica e si accelera il percorso parlamentare a settembre, oppure il governo deve avere il coraggio di approvare un decreto legge entro dicembre. Noi abbiamo bisogno di un decreto legge per la scuola, non solo per questo: c’è il riscatto della laurea, le assunzioni sul 100% dei posti vacanti e la mobilità. La scuola ha bisogno di uno strumento urgente”.
La sfida della campagna elettorale
Uno degli scenari paventati è che il doppio canale possa diventare un semplice tema di campagna elettorale, in vista delle prossime elezioni politiche. Pacifico ha stroncato questa ipotesi con fermezza: “I precari non hanno più bisogno di promesse. Il 50% di loro non vota più per promesse al vento“.
E ha aggiunto: “Non permetteremo che ci si dica ‘votate me perché farò il doppio canale’. Vogliamo i fatti adesso. Se non si fa entro aprile (conclusione della legislatura), per il prossimo anno scolastico sarà troppo tardi. Se la politica vuole dare una risposta alla precarietà, la deve dare subito, preferibilmente entro dicembre”.
La questione economica: “Lo Stato sfrutta i precari”
Pacifico ha poi acceso i riflettori sul vero nodo della questione: il risparmio economico dello Stato. “Perché i posti di sostegno vengono lasciati in deroga per anni? Perché lo Stato risparmia – ha tuonato –. Se ti tengono precario non ti pagano la mensilità estiva, non ti pagano gli scatti di anzianità. È una presa in giro”.
Il leader sindacale ha ricordato le recenti battaglie legali vinte (come quelle sugli scatti di anzianità per gli assunti post-2011) e la situazione degli oltre 240.000 precari nella scuola italiana, che rappresentano il 15% del personale, una percentuale unica in Europa.
“Non si può più parlare di continuità didattica con le supplenze pluriennali – ha concluso –. La continuità si fa con i ruoli. Noi vogliamo che le assunzioni avvengano su tutti i posti vacanti (che sono 200.000) e non solo su quelli residuali. Solo così, con un bacino ampio, il doppio canale funzionerà davvero per tutti”.
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