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“Sto per partire per un viaggio molto lontano. Un viaggio che mi porterà a vedere alcuni dei luoghi che mio padre ha amato e sognato”: così Francesca Barra

La morte della persona che amo di più, mio padre, richiede un tempo di elaborazione e un passo indietro. Per tutta la vita sono stata come un polipo, con tanti tentacoli capaci di afferrare contemporaneamente ogni cosa: la famiglia, il lavoro, la casa, i figli, i cani, gli impegni, i progetti. Ho sempre pensato che si potesse tenere tutto insieme. Questa volta no”. Con queste parole, lo scorso 6 luglio Francesca Barra aveva annunciato la decisione di prendersi una pausa dalla conduzione di 4 di sera – Weekend, il talk show di Rete 4 guidato per due anni al fianco di Roberto Poletti. Il padre della giornalista, Francesco Michele Barra, è scomparso all’età di 79 anni.

Ora Barra, sempre attraverso il suo profilo Instagram, ha raccontato ai follower che cosa farà nei prossimi giorni: “Sto per partire per un viaggio molto lontano. Un viaggio che mi porterà a vedere alcuni dei luoghi che mio padre ha amato e sognato per tutta la vita”. Poi il ringraziamento a chi le è stato vicino e una richiesta rivolta a chi la segue: “Grazie per la vicinanza che mi avete dimostrato in queste settimane. L’ho sentita, davvero. Prima di partire, però, vorrei lasciarvi una richiesta”.

La giornalista ricorda quindi il suo spazio su L’Espresso, nel quale racconta “storie che spesso restano ai margini, ma capaci di cambiare il nostro sguardo sul mondo”, e anticipa che questa settimana parlerà della “vita di Padre Eligio Gelmini e la rivoluzione silenziosa di Mondo X“, a Favignana. “Lui – scrive Barra – non giudicava i ragazzi per le loro dipendenze o il loro passato, ma offriva bellezza. Padre Eligio non li chiamava tossicodipendenti, non li definiva scarti e non dava loro scarti”.

Poco dopo la morte del padre, Francesca Barra aveva risposto anche a chi sui social aveva criticato la sua scelta di lasciare temporaneamente la conduzione di 4 di sera – Weekend con il polemico “beata te che puoi fermarti”. La giornalista aveva spiegato che a ferirla maggiormente non erano state le critiche in sé, ma “ciò che nascondono: il fatto che alcuni diano per scontato di non avere il diritto di prendersi una pausa, se ne hanno bisogno. Ci si concentra su altro, ma stiamo parlando anche di salute mentale. Dietro queste voci, c’è un bisogno che la politica e il mondo del lavoro dovrebbero ascoltare”.


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