Emilia Romagna

Oxy guida la cordata, sul tavolo 115 milioni per il rilancio


Un’offerta vincolante per voltare pagina e rilanciare uno dei gruppi simbolo della moda italiana. Il percorso di ristrutturazione di Aeffe entra nella fase decisiva con la proposta presentata da Oxy Capital Italia, capofila di un pool di investitori industriali e finanziari, che punta a rilevare la quasi totalità del complesso aziendale, riorganizzarne le attività e riportare in equilibrio i conti attraverso un nuovo assetto societario e un piano industriale di rilancio. Un’operazione che, se andrà in porto, potrebbe salvaguardare marchi storici del Made in Italy, centinaia di posti di lavoro e uno dei principali poli del lusso della Motor Valley. Si parla di un’operazione del valore complessivo di circa 115 milioni di euro.

Il piano per salvare il gruppo

L’offerta è stata presentata nell’ambito della procedura di composizione negoziata della crisi avviata nell’ottobre 2025 e punta a garantire la continuità aziendale attraverso una profonda riorganizzazione societaria, sostenuta da nuovi capitali e da un progetto industriale di lungo periodo.

Il piano prevede la costituzione di una nuova società che acquisirà la sostanziale totalità del complesso aziendale del gruppo Aeffe. Contestualmente, la newco sarà scissa in tre realtà operative indipendenti: una dedicata allo sviluppo del marchio Moschino, una focalizzata sul brand Alberta Ferretti e sulle attività produttive di San Giovanni in Marignano e una terza riservata al business Pollini.

L’obiettivo è riportare il gruppo in equilibrio economico-finanziario attraverso investimenti, efficientamento industriale e commerciale e valorizzazione delle competenze che hanno reso Aeffe uno dei protagonisti della moda italiana. L’offerta prevede il pagamento di una componente in denaro ad Aeffe e Pollini, oltre all’assunzione da parte dell’acquirente di parte delle passività del gruppo, ristrutturate nell’ambito dello strumento di regolazione della crisi.

Invitalia e banche a sostegno del turnaround

L’architettura finanziaria del piano coinvolge diversi soggetti. Tra i co-investitori di Oxy figura anche un investitore industriale quotato in Cina, mentre il consorzio potrebbe allargarsi ad altri partner industriali e finanziari.

L’offerta prevede inoltre il possibile intervento del Fondo Salvaguardia Imprese gestito da Invitalia, chiamato a sostenere il turnaround, il rilancio di marchi storici italiani e la tutela della filiera del lusso. Sul fronte della finanza, il piano contempla anche il possibile coinvolgimento di illimity e Banca Ifis, chiamate a sostenere l’operazione con la finanza necessaria al rilancio.

L’efficacia dell’offerta resta comunque subordinata a una serie di condizioni, tra cui la conferma del coinvolgimento di Invitalia e degli istituti finanziari, il raggiungimento degli accordi con le banche interessate dall’accollo del debito e l’intesa con le organizzazioni sindacali sulla gestione dei rapporti di lavoro e degli ammortizzatori sociali.

I prossimi passaggi della ristrutturazione

Il consiglio di amministrazione di Aeffe ha accolto con favore la proposta, definendola un importante passo avanti nel percorso di risanamento, e ha dato mandato agli advisor di proseguire il confronto con gli investitori e con l’esperto nominato nella procedura di composizione negoziata, Riccardo Ranalli.

Nelle prossime settimane sarà definita la struttura definitiva dell’operazione e del relativo strumento di regolazione della crisi. L’obiettivo è depositare entro la fine di settembre il Piano di ristrutturazione omologato (Pro), previsto dal Codice della crisi d’impresa.

Parallelamente resta aperto anche il fronte giudiziario. Il Tribunale di Bologna dovrà pronunciarsi sulla proroga delle misure protettive richieste da Aeffe e Pollini per mettere al riparo il patrimonio aziendale dalle eventuali azioni esecutive dei creditori durante la fase di ristrutturazione. La nuova udienza è fissata per il 9 settembre.

Dal Mimit arrivano segnali di fiducia

A rafforzare il clima di cauto ottimismo è arrivato anche il confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove si è svolto un tavolo con azienda, Regioni e organizzazioni sindacali.

“Vale la regola della prudenza, ma oggi abbiamo avuto importanti e positive conferme sulle prospettive di Aeffe”, ha commentato l’assessore regionale al Lavoro dell’Emilia-Romagna, Giovanni Paglia. Secondo l’assessore, “si sta consolidando la possibilità di un apporto di nuovi capitali da più soggetti nel contesto di un rinnovato assetto societario che, quando confermato, consentirà di ripartire tutelando i livelli occupazionali e gli asset fondamentali”.


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