Sardegna

Tossilo, la svolta che non arriva mai: diciott’anni di commissariamento e la politica riscopre l’urgenza del rilancio

Ci sono vicende che in Sardegna mettono a dura prova la pazienza di chi fa impresa. È il caso del regime di commissariamento dell’area industriale di Tossilo, una parentesi di immobilismo che va avanti da ben 18 anni bloccando di fatto qualsiasi prospettiva di sviluppo. A fare il punto su questa anomalia è stato l’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, intervenendo a Borore in chiusura del dibattito ‘Quale futuro per Tossilo?’, promosso dall’amministrazione comunale nei locali dell’ex mercato civico. “Abbiamo innanzi tutto il dovere di chiudere con urgenza” questa fase, ha ammesso l’esponente della Giunta, evidenziando la necessità di trovare rapidamente una convergenza sulla governance. Un’esigenza sacrosanta, che però arriva dopo quasi due decenni di attesa in cui le aziende locali sono state costrette a remare controcorrente.

Incontro su Tossilo

Nel corso del confronto, l’assessore non ha nascosto le criticità strutturali del sistema isolano, sottolineando che la Sardegna conta ben otto consorzi industriali provinciali: una cifra sproporzionata se confrontata con quella di regioni ben più popolose e industrializzate che ne gestiscono la metà o addirittura uno solo. Un carrozzone burocratico che negli anni ha pesato sulla macchina amministrativa, mentre l’obiettivo primario dovrebbe essere quello di garantire alle imprese locali gli strumenti per competere alla pari con il resto d’Italia. Proprio in questa ottica di riordino, la proposta di rilancio presentata dal Comune di Borore è stata definita dall’assessore “molto valida”, pur ribadendo che il primo passo obbligato resta quello di mettere formalmente la parola fine alla gestione commissariale della ZIR.

All’evento di Borore erano presenti tutti i principali attori istituzionali ed economici del territorio: dal sindaco

Tore Ghisu al presidente della Provincia di Nuoro Giuseppe Ciccolini, passando per il presidente di Confindustria Sardegna Centrale Pierpaolo Milia, il commissario dell’ex ZIR Mario Zacchino e il presidente del Consorzio Industriale Provinciale di Nuoro Roberto Cesaraccio, oltre a numerosi imprenditori. Una nutrita partecipazione che testimonia quanto il tema sia vitale, ma che ricorda anche come i tavoli di confronto debbano ora lasciare spazio a decisioni rapide e concrete, evitando che l’ennesimo proclama si perda tra le sabbie mobili della burocrazia regionale.


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