Sardegna

Tragedia di Curraggia, Tempio Pausania commemora le vittime a 43 anni dal grande incendio

Tempio Pausania

Autorità civili, militari e forestali hanno rievocato il coraggio di chi affrontò le fiamme del 28 luglio 1983

A quarantatré anni dalla tragedia di Curraggia, Tempio Pausania ha ricordato ieri le nove vittime del devastante incendio del 28 luglio 1983 con una cerimonia commemorativa organizzata dal Comune, in collaborazione con il Corpo Forestale e gli altri enti competenti.

Alla manifestazione, svoltasi sulla collina di Curraggia, hanno partecipato numerose autorità civili, militari e religiose, oltre a tanti cittadini, riuniti per rendere omaggio a quanti persero la vita nel disperato tentativo di fermare il fronte di fuoco che minacciava la città.

Quel rogo, uno dei più drammatici nella storia della Sardegna, partì dalla costa e avanzò rapidamente tra boschi e macchia mediterranea fino a raggiungere Tempio Pausania, estendendosi poi nelle campagne di Bortigiadas e Aggius.

Le fiamme devastarono oltre 18mila ettari di territorio.

Con il suono delle campane che diede l’allarme, la popolazione si mobilitò per sostenere le operazioni di spegnimento, organizzando rifornimenti di viveri e acqua per i soccorritori. Molti volontari affrontarono il fuoco con mezzi di fortuna e senza adeguati dispositivi di protezione, alcuni indossando soltanto pantaloncini, maglietta e ciabatte.

Sul posto intervennero uomini e mezzi del Corpo forestale, dei vigili del fuoco e delle compagnie municipali antincendio provenienti da tutta l’Isola.

Diversi operatori e volontari rimasero improvvisamente accerchiati dalle fiamme: il bilancio finale fu di nove morti e quindici feriti.

Tra le vittime anche i marescialli del Corpo forestale Diego Falchi e Salvatore Pala.

Nel corso della cerimonia è stato ricordato anche il riconoscimento conferito dallo Stato ai protagonisti di quella tragedia: il 24 luglio 2007 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano assegnò alla memoria delle nove vittime la Medaglia d’oro al valor civile, mentre il 28 luglio 2009 i feriti furono insigniti della Medaglia al valore civile.

A rendere ancora più solenne la commemorazione è stata la partecipazione di una numerosa rappresentanza dell’associazione nazionale forestali, sezione Sardegna-Sicilia, presente con la bandiera nazionale, il medagliere del soppresso Corpo forestale dello Stato e il Labaro d’Arma, “in ricordo di una tragedia che continua a rappresentare una delle pagine più dolorose della storia degli incendi boschivi in Sardegna” ha concluso il presidente dell’Anfor, Piero Daveri.

Mercoledì, 28 luglio 2026

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