La piscina riservata alle donne con burkini. Anche a Roma parte l’iniziativa a Tor Tre Teste
Uno spazio riservato e sicuro dedicato al relax tra donne, con nuoto libero, spogliatoi e struttura ad uso esclusivo, oltre a uno staff interamente femminile composto da bagnina e segretaria: è questa la proposta che porta a una riflessione sul tema delle pari opportunità, dell’integrazione e della partecipazione alla vita della comunità.
Sul tema intervengono la Responsabile delle Pari Opportunità di Roma, Lorena Vinzi e la Responsabile Tutela Vittime di Violenza Monica Pietropaolo che dichiarano:
“Il principio delle pari opportunità deve essere sempre accompagnato da quello dell’inclusione e della partecipazione. La nostra società cresce quando riesce a mettere in relazione persone e culture diverse, persone di sesso diverso, promuovendo il dialogo, il rispetto reciproco e la condivisione degli spazi comuni.
La tutela delle donne passa dalla garanzia dei loro diritti, della loro libertà e della loro piena partecipazione alla vita sociale. L’obiettivo deve essere costruire una comunità nella quale ogni donna possa sentirsi protagonista, senza divisioni che rischiano di allontanare invece di integrare”.
Secondo Lorena Vinzi, questa iniziativa rischia di introdurre una logica di separazione che, anziché favorire l’inclusione, rischia di creare una distanza non solo tra donne ma anche tra donne e uomini invece di favorire il confronto e la conoscenza reciproca.
“Le Pari Opportunità – prosegue Lorena Vinzi – si costruiscono garantendo a tutte le donne la possibilità di partecipare pienamente alla vita della comunità, di incontrarsi, confrontarsi e condividere gli stessi spazi. La vera integrazione nasce dalla conoscenza reciproca e dalla partecipazione, non dalla divisione. Il messaggio che dobbiamo trasmettere alle nuove generazioni è quello di una società nella quale ogni donna possa sentirsi libera e pienamente partecipe della realtà in cui vive”.
Insieme alla Vinzi interviene anche Monica Pietropaolo, responsabile del Dipartimento Vittime di Violenza di Fratelli d’Italia:
“Anche una separazione culturale tra donne e uomini può rappresentare una forma di violenza simbolica, perché rischia di trasmettere l’idea che le donne debbano vivere in contesti distinti anziché essere protagoniste della stessa comunità. La violenza contro le donne si combatte rafforzando libertà, autonomia e integrazione, non creando barriere”.
“Roma deve essere una città capace di accogliere e integrare, promuovendo la partecipazione di tutte le donne e di tutti gli uomini alla vita sociale della comunità – conclude la Vinzi– perché Pari Opportunità non significa vivere separati o avere opportunità diverse, ma camminare insieme, con gli stessi diritti e la stessa dignità, verso il futuro”.
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