Friuli Venezia Giulia

Il sindaco Basso: «Alziamo lo sguardo oltre le polemiche». Il sindaco richiama la città a un confronto più costruttivo

PORDENONE – Con l’ultimo Consiglio comunale prima della pausa estiva, il sindaco di Pordenone Alessandro Basso traccia un bilancio dell’attività amministrativa e lancia un appello a tutta la comunità: riportare il dibattito pubblico su un piano di maggiore responsabilità, guardando oltre le polemiche quotidiane.

«In aula ho rivolto un invito semplice: provare tutti ad alzare lo sguardo», afferma il primo cittadino, spiegando di voler rivolgere quello stesso invito anzitutto a se stesso e alla Giunta che guida, nella convinzione che ogni richiesta agli altri debba partire dal proprio esempio.

Basso ribadisce il valore del confronto democratico, sottolineando come critiche, osservazioni dei cittadini, contributi delle associazioni, dei professionisti e il lavoro dell’informazione rappresentino elementi indispensabili per la crescita della comunità. «Una città cresce grazie alla pluralità delle idee e a un confronto anche acceso, quando questo aiuta a comprendere meglio la realtà e a prendere decisioni più consapevoli», osserva.

Il sindaco invita però a non fermarsi «al singolo episodio, alla polemica del giorno o alla contrapposizione immediata». Secondo Basso, Pordenone sta attraversando una fase importante della propria storia e ha bisogno di un dibattito capace di tenere insieme punti di vista diversi, senza perdere di vista l’interesse generale della città.

Nel suo intervento richiama anche il ruolo di tutti gli attori della vita pubblica: amministratori, maggioranza e opposizione, cittadini, associazioni e organi di informazione. Ognuno, sottolinea, è chiamato a contribuire a un confronto che aiuti i cittadini a comprendere la complessità delle questioni, offrendo una visione ampia e non limitata allo scontro politico.

Basso precisa che questo approccio non significa rinunciare alle critiche né sottrarsi alle responsabilità di governo. «Come Amministrazione sappiamo che si può sempre fare di più e meglio», afferma, assicurando l’impegno ad ascoltare le osservazioni che arrivano dalla città, verificare le scelte compiute e rispondere con i fatti.

Il rischio, avverte, è che un dibattito ridotto a personalismi e ricerca della visibilità finisca per danneggiare non una singola parte politica, ma l’immagine stessa di Pordenone e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Da qui il rinnovo di un impegno personale: continuare a guidare la Giunta con serietà, capacità di ascolto e rispetto, mettendo sempre l’interesse della comunità davanti a qualsiasi altra considerazione.

Lo sguardo è infine rivolto al futuro e all’appuntamento con Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. «Mi piacerebbe che ci arrivassimo non soltanto con una città sempre più bella, dinamica e attrattiva, ma anche con una comunità capace di confrontarsi con rispetto, profondità e senso della misura, senza rinunciare alle proprie idee e alle proprie differenze», conclude il sindaco, auspicando un percorso condiviso verso una città sempre più coesa e consapevole.




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