Perugia: sette magistrati in corsa per una delle Procure più importanti d’Italia

La partita per la successione di Raffaele Cantone entra nel vivo. Scaduti i termini per la presentazione delle candidature, sono sette i magistrati in corsa per guidare la Procura della Repubblica di Perugia, uno degli incarichi più rilevanti della magistratura italiana. Il peso dell’ufficio di via Fiorenzo Di Lorenzo va infatti oltre i confini dell’Umbria: alla Procura perugina competono anche le indagini che riguardano i magistrati del distretto di Roma, una funzione che rende la scelta del nuovo procuratore particolarmente delicata.
Tra i candidati emergono percorsi professionali differenti, accomunati però da esperienze maturate in uffici giudiziari di primo piano. Una parte significativa dei magistrati in corsa ha costruito la propria carriera nel contrasto alla criminalità organizzata: è il caso di Giovanni Conzo, procuratore aggiunto a Roma, che ha lavorato a lungo nella Direzione distrettuale antimafia di Napoli occupandosi, tra l’altro, dei clan dei Casalesi. Analogo il percorso di Sergio Amato, procuratore aggiunto a Napoli, e di Alessandro D’Alessio, procuratore di Castrovillari, entrambi con una consolidata esperienza nelle indagini contro le organizzazioni mafiose.
Accanto ai profili provenienti dall’antimafia figurano magistrati con competenze maturate in altri settori. Fabio Di Vizio, oggi in servizio alla Direzione distrettuale antimafia di Firenze e docente della Scuola superiore della magistratura, ha sviluppato una forte specializzazione nei reati economici, finanziari e tributari. Renato Nitti, procuratore di Trani, ha affiancato all’attività giudiziaria incarichi di consulenza internazionale sui reati ambientali e contro la pubblica amministrazione.
Due le candidature femminili. Valentina Manuali, sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione, conosce già la realtà giudiziaria perugina per avere svolto in passato le funzioni di pubblico ministero nel capoluogo umbro, seguendo anche procedimenti di particolare rilievo. Mariella De Masellis, sostituto procuratore generale della Cassazione, proviene invece da una lunga esperienza nella Direzione distrettuale antimafia di Salerno ed è stata componente dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
Tra le domande presentate figurava anche quella di Sergio De Montis, procuratore aggiunto di Palermo. Tuttavia, nei giorni scorsi la Quinta Commissione del Consiglio superiore della magistratura ha espresso all’unanimità il proprio favore per la sua nomina a procuratore aggiunto di Milano, circostanza che rende improbabile una sua permanenza nella procedura per Perugia.
I tempi della nomina restano comunque lunghi. Le candidature dovranno essere esaminate dalla Quinta Commissione del Csm e successivamente sottoposte al voto del plenum. Considerata anche la prossima scadenza dell’attuale Consiglio superiore della magistratura, il nuovo procuratore potrebbe essere individuato soltanto nei prossimi mesi.
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