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Supplenze da GPS, quasi 190 mila: il Nord concentra il 42% delle nomine (ma Napoli è in testa), al Sud servono punteggi più alti (a Benevento ci vogliono 88,6 punti)

Le supplenze assegnate dalle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) nell’anno scolastico 2025/2026 sono 189.937, distribuite nelle 107 province italiane. I dati, elaborati da scuolago.it sulle graduatorie ministeriali, mostrano un mercato del lavoro profondamente diverso tra Nord e Sud del Paese, sia per numero di incarichi sia per i punteggi necessari a ottenere una nomina.

Dove si concentrano le nomine

La provincia, come riporta l’osservatorio, con il maggior numero di supplenze è Napoli, con 11.180 incarichi, davanti a Milano (9.295), Torino (8.408), Roma (5.952), Trento (4.446), Palermo (4.100), Bari (3.828), Brescia (3.670), Perugia (3.461), Catania (3.234), Bergamo (3.036), Genova (2.953), Bologna (2.890), Verona (2.777) e Venezia (2.761). All’estremo opposto si colloca Trieste, con 470 nomine.

L’analisi per macroarea evidenzia una forte concentrazione nel Nord, che assorbe 80.598 supplenze, pari al 42% del totale. Seguono il Sud con 44.050 nomine (23%), il Centro con 37.231 (20%) e le Isole con 21.267 (11%).

La maggior parte degli incarichi scade il 30 giugno

Le supplenze fino al termine delle attività didattiche rappresentano la quota largamente prevalente: sono 115.724, pari al 65% del totale. Gli spezzoni orario sono 44.607 (25%), mentre gli incarichi annuali al 31 agosto si fermano a 18.609, pari al 10% delle nomine.

Quanto serve per ottenere una nomina

Il punteggio soglia varia sensibilmente tra territori e classi di concorso. La soglia più elevata rilevata è pari a 409 punti per Discipline grafiche, pittoriche e scenografiche in provincia di Como (prima fascia), mentre la più bassa è di appena 1,5 punti per Educazione motoria nella scuola primaria a Perugia (prima fascia).

Tra le province con le soglie medie più basse figurano Genova (45,2 punti), Milano (47,3), Roma (47,5), Monza e Brianza (47,9), Padova (48,3), Verbano-Cusio-Ossola (48,5), Lodi (48,9) e Torino (49,7). Sul fronte opposto, i valori medi più elevati si registrano a Benevento (88,6 punti), Vibo Valentia (87,4), Agrigento (78,2), Enna (78), Pescara (76,7), Crotone (76,6), Siracusa e Matera (74,3).

La differenza emerge anche su scala geografica. Al Nord la soglia media per ottenere una nomina è pari a 54,2 punti, contro i 59,2 del Centro, i 68,8 del Sud e i 67,2 delle Isole. Anche la probabilità di trasformare una posizione in graduatoria in una supplenza cambia sensibilmente: il tasso di nomina è del 6,2% al Nord, del 5% al Centro, del 4% al Sud e del 4,6% nelle Isole.

Graduatorie molto affollate

Le GPS analizzate comprendono 3.663.261 posizioni. Il punteggio mediano è pari a 43 punti, mentre quello medio è di 57. Complessivamente, solo il 5,2% delle posizioni presenti nelle graduatorie si è tradotto in una nomina: 189.937 incarichi su oltre 3,66 milioni di posizioni.

Le classi di concorso più affollate e quelle con maggiore carenza

La classe con il maggior numero di aspiranti è il sostegno nella scuola secondaria di II grado, con 401.386 posizioni in graduatoria. Seguono sostegno nella secondaria di I grado (194.639), scuola dell’infanzia posto comune (184.581), scuola primaria posto comune (174.306), Tecnologia nella scuola secondaria di I grado (137.023), Scienze giuridico-economiche (108.438), Scienze matematiche applicate (105.938), Discipline letterarie (103.841), Matematica e scienze (95.406) e Filosofia e scienze umane (88.714).

Tra le classi più competitive spicca Disegno artistico e modellazione odontotecnica, con 420,7 aspiranti per ogni nomina. Seguono Scienze matematiche applicate (156), Scienze degli alimenti (153,7), Disegno e storia dell’arte (133,7) e Laboratori di servizi di ricettività alberghiera (131,9). All’opposto, le discipline con il minor numero di aspiranti per posto sono Scienze e tecnologie meccaniche (13,5), Italiano L2 (13,6), Matematica e fisica (15,6), Scienze e tecnologie informatiche (17,3) e Scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche (17,5).

Lombardia prima regione per supplenze

La Lombardia guida la classifica regionale con 29.457 supplenze assegnate, davanti a Campania (16.517), Piemonte (16.119), Sicilia (14.781), Emilia-Romagna (14.164), Toscana (13.772), Puglia (13.743), Veneto (12.787), Lazio (11.999), Marche (6.830), Sardegna (6.486) e Calabria (5.738).

La fotografia della scuola statale

L’anagrafe scolastica censisce 8.005 istituti statali distribuiti in 2.932 comuni, frequentati da 6.071.490 studenti organizzati in 319.956 classi. La media nazionale è di 19 alunni per classe e le studentesse rappresentano il 48,8% della popolazione scolastica. Le province con il maggior numero di istituti sono Roma (475), Napoli (443), Milano (331), Torino (255), Palermo (180), Bari (175), Salerno (172), Catania (169), Bergamo (142) e Brescia (141).

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