Giani, Marras e Dika all’assemblea Coldiretti: “Lavoriamo insieme”
Scritto da Sara Ghilardi, martedì 28 luglio 2026 alle 16:20
Il punto sull’agricoltura toscana di Coldiretti, nelle ore in cui il Consiglio regionale è impegnato nei lavori serrati che riguardano il Piano faunistico venatorio, un atto articolato e di grande importanza, fortemente atteso anche dalle associazioni di categoria. All’appuntamento presso l’auditorium al Duomo a Firenze hanno partecipato: il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessore a economia e agricoltura Leonardo Marras, il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika, insieme alla presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi.
“Ringrazio Coldiretti per il lavoro sempre costruttivo – ha detto il presidente Giani intervenendo da remoto – Lavoriamo insieme sul tema delle agevolazioni regionali rispetto alle assicurazioni per le imprese sulle calamità naturali, su temi come gli interventi sui bacini delle acque e su una legge regionale all’avanguardia riguardo la difesa e promozione del cibo sano da produttori locali, che vada a incidere sulle abitudini di consumo nel lungo periodo – ha detto sempre Giani parlando all’assemblea – Andiamo avanti insieme per la tutela e la valorizzazione dell’attività agricola, con la consapevolezza che il territorio con il suo paesaggio così plasmato dall’agricoltura è un elemento fondamentale di identità per la Toscana” .
“E’ legata fortemente alla necessità di semplificare – ha detto l’assessore Marras – la legge “agricoltura e sviluppo rurale in Toscana” appena approvata dalla Giunta regionale, per consentire alle imprese agricole di operare con strumenti più flessibili, capaci di adeguarsi a necessità e materie diverse: dal benessere animale al vivaio, con un capitolo importantissimo sul contrasto al caporalato. Un lavoro importante con 11 leggi modificate e l’introduzione di nuove norme – ha detto sempre Marras – per cui ringrazio gli uffici regionali, le associazioni per il confronto e i Comuni. Credo davvero che la Toscana con questa legge possa essere di esempio a livello nazionale”.
“Quando si parla di agricoltura toscana non ci sono interessi di parte – ha detto il sottosegretario Dika – ma esiste un interesse della Toscana, che appartiene a tutti noi. Chi produce cibo produce anche salute, a questo proposito lavoriamo per la qualità alimentare a partire dalla mense nelle scuole, produce identità e sicurezza dal rischio idrogeologico, perché senza agricoltura non c’è manutenzione del territorio e presidio delle aree interne. Continuiamo a lavorare insieme in rapporto costante e diretto con un metodo che sia incentrato su meno burocrazia e più concretezza, per per permettere alle imprese di svilupparsi e alle famiglie di continuare a vivere del loro lavoro, dando ai giovani le possibilità di impegnarsi in questo settore. Non c’è Toscana senza la sua agricoltura e i suoi agricoltori”.
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