Politica

Zingaretti: “Sinistra cambi passo, ricostruisca cultura del noi” – Europarlamento

BRUXELLES – “I fatti di cronaca di questi giorni hanno un comune denominatore: la violenza. Non hanno come protagonisti delinquenti o mafiosi, ma persone comuni. Sembra esserci un’onda silenziosa che attraversa il nostro tempo. Una forza carsica che accompagna la regressione civile e democratica che stiamo vivendo: una sorta di virus che minaccia l’umano, lo forza antropologicamente e deteriora il modo in cui gli esseri umani si relazionano tra loro. La sofferenza individuale, il senso di insicurezza e la percezione della solitudine hanno progressivamente eroso la fiducia nella dimensione pubblica, così come si era costruita nel secondo dopoguerra. Ciò che oggi attraversa la società è la dissoluzione dell’idea di bene comune e il ritorno dello strapotere dell’io”. Lo scrive Nicola Zingaretti, capodelegazione Pd al parlamento europeo, su Avvenire.

“Questa concezione dei rapporti umani – prosegue Zingaretti – permea ormai ogni ambito della vita: la politica, le istituzioni, il lavoro, le relazioni sociali e perfino quelle personali. Le forze democratiche nel mondo non hanno saputo resistere a sufficienza, e ora se vogliamo riproporre un’alternativa è tempo di cambiare passo. Prima ancora dei programmi e delle alleanze, una comunità si fonda sulla condivisione del perché si decide di stare insieme. Per questo la sinistra deve tornare a combattere, prima ancora che sul terreno elettorale, su quello culturale. Deve ricostruire la cultura del ‘noi’, perché senza una comunità di destino non esiste giustizia sociale, non esiste democrazia sostanziale, non esiste libertà condivisa”. 
   

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