Carta d’identità senza microchip e con scritte poco chiare: nei guai un 23enne

Camminava in piazzale Cella nel cuore della notte quando è stato fermato per un controllo dai carabinieri. Erano circa le 1 e il giovane, un 23enne straniero domiciliato a Udine, aveva con sé una carta d’identità elettronica intestata a suo nome, ma priva del microchip e con scritte e segni poco chiari. Le anomalie del documento hanno subito attirato l’attenzione dei militari, che hanno deciso di approfondire la vicenda. Proprio l’assenza del chip rappresenta uno degli aspetti centrali del caso e sono ancora in corso verifiche per capire come e perché il documento sia stato modificato. Per il 23enne è scattata la denuncia.
Trovato a Udine nonostante i divieti
Nel corso degli stessi controlli è stato denunciato anche un 26enne straniero domiciliato nel Medio Friuli. Il giovane è stato fermato casualmente in città e dagli accertamenti è emerso che non avrebbe potuto trovarsi a Udine. Nei suoi confronti erano infatti stati emessi un divieto di ritorno nel capoluogo friulano e un divieto di accesso ad alcune aree urbane, adottati il 28 maggio e nel novembre del 2025 dopo episodi legati a disturbi della quiete pubblica. Era la prima volta che il 26enne veniva denunciato per la violazione di questi provvedimenti.
Controlli in un albergo del centro
I carabinieri dell’Ispettorato del lavoro hanno inoltre effettuato un controllo in un albergo del centro di Udine, nell’ambito dei servizi contro lo sfruttamento dei lavoratori e il caporalato. Non sono emerse irregolarità sul fronte del personale. L’unica violazione riscontrata ha riguardato la mancata presenza di un addetto al primo soccorso. La legale rappresentante della struttura, una donna di 56 anni residente a Udine, è stata denunciata e sono state elevate ammende per circa 5 mila e 900 euro. Le responsabilità delle persone coinvolte dovranno essere accertate definitivamente nel corso del procedimento giudiziario.
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