Toscana

Cherici lascia la presidenza di Aisa


Dimissioni anticipate per il presidente di Aisa Impianti Giacomo Cherici. Le ha già annunciate e rese nelle mani del sindaco Marcello Comanducci dopo nove anni e quindi quasi due mandati pieni. “Si tratta di cortesia istituzionale anticipando la mia naturale scadenza di pochi mesi.”

Così ha poi scritto una lettera, un saluto personale agli amici e colleghi di Aisa Impianti spa, citando alcune delle persone chiave c he ha incontrato in questo percorso. Dai sindaci Luigi Lucherini e Alessandro Ghinelli, all’ex presidente Antonio Boncompagni, senza dimenticare l’assessore Marco Sacchetti e chi Aisa la fondò, l’allora sindaco Paolo Ricci.

“Quelli trascorsi insieme sono stati anni entusiasmanti e impegnativi: una pandemia, alcune guerre, crisi economiche, ed energetiche, difficoltà di reperimento di materiali e attrezzature. Nonostante ciò abbiamo costruito una realtà industriale davvero bella. Abbiamo creato interesse attivando strategie di cui siete stati protagonisti. Abbiamo protetto Aisa Impianti inventando “Zero Spreco” in una situazione di mercato che ci vedeva perdenti. Ci siamo aperti alla società civile e costruito un gruppo di lavoro motivato e unito. Oggi la centrale Zero Spreco è conosciuta a livello internazionale e ritenuta un esempio di efficienza e valore. Efficienza perché riduce praticamente a zero il trasporto degli scarti autoalimentandosi, valore perché è in grado da sola di ripagare gli investimenti senza toccare le bollette dei cittadini. Voglio sottolineare un aspetto importante senza il quale oggi non ci sarebbe tutto ciò, ovvero l’impegno di Alessandro Ghinelli Sindaco di Arezzo che ha garantito (anche tramite la mia presidenza) la continuità aziendale e Marco Sacchetti Assessore che ha seguito ingegneristicamente tutto il percorso attuativo. La continuità è un “filo prezioso” che unisce Amministrazione dopo Amministrazione a protezione di tutti. Se non ci fossero stati gli Amministratori che mi hanno preceduto oggi non ci sarebbe Zero Spreco, il biometano, due termovalorizzatori, un moderno compostaggio, l’osservatorio astronomico, il lavandeto, il bosco fratino e tutti gli amici. Dal calcio champagne alla musica, dall’energia alle stelle, dall’industria alla campagna. Soprattutto un’azienda vitale di cui si parla ad alto livello.
Aisa Impianti può aprirsi a nuovi settori. Lo scorso gennaio abbiamo presentato un piano di sviluppo che prevede l’ingresso dell’azienda nel segmento agri-industriale. Oltre 30 mila metri di serre a recupero di calore che potranno contribuire in modo massiccio alla lotta contro la povertà alimentare e contro il cibo spazzatura. Inoltre il recupero del “podere Doni” con la realizzazione di un ostello energy zero per lavoratori, sportivi, fornitori e studenti e l’attivazione della L45 che forse dovremmo battezzare NewL45. Zero Spreco è tutto questo, ovvero la capacità di generare valore utile a più persone possibile con una cosa che prima generava solo disturbo. Ci abbiamo creduto e ci siamo riusciti. Non voglio nascondere la mia gratitudine per avere avuto la possibilità di vivere questa straordinaria esperienza che parte da lontano, nel 2001 quando il sindaco Luigi Lucherini mi chiamò nella vecchia Aisa Spa a sua volta fondata dal sindaco Paolo Ricci. Un percorso lavorativo il mio che inizia dai ruoli più bassi ma non, per questo, meno importanti e culmina con il ruolo di presidenza strategica. Un privilegio che capita raramente quindi grazie a tutti voi e al mio past president Antonio Boncompagni. Adesso ci dobbiamo salutare. Siete nelle ottime mani del direttore Marzio Lasagni che ringrazio per la pazienza che ha dovuto avere con me, quindi buon lavoro. Infine grazie al mio consiglio di amministrazione Chiara Legnaiuoli ed Enrico Galli, al mio collegio dei sindaci revisori Fabio Diozzi, Grazia Bidini, Andrea Magi e al mio amico e legale aziendale Stefano Pasquini. Vado ad occuparmi della mia azienda, veramente grato di tutto ciò che mi avete insegnato in tanti anni. Mi mancherete. Ciao! Giacomo Cherici.”

Adesso si apre la riflessione su chi poter inserire in quel ruolo così delicato. I ben informati parlano di un esponente di Forza Italia, di fatto il partito che ha assorbito parte dell’eredità della lista OraGhinelli, dall’altro c’è chi invece vede la casella da riempire con un nome di Fratelli d’Italia. Per questi ruoli il sindaco, in accordo con la coalizione di centro destra, può pescare dal consiglio comunale oppure fuori. Non c’è più infatti la norma del raffreddamento, quella che impediva a chi era eletto di assumere incarichi in aziende partecipate nei due successiv anni. Se si dovesse pensare ai due gruppi consiliari, per Forza Italia la figura di spicco è quella di Federico Scapecchi, mentre in Fratelli d’Italia c’è Francesca Lucherini. Si tratta tra l’altro di due figure uscite dalla precedente giunta e che, in particolare Lucherini, sono stati in pole position per rientrare nella squadra guidata dal sindaco Comanducci, ma alla fine degli incastri ne sono rimasti fuori. 


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