Lazio

approvata all’unanimità la mozione del M5S

Un passo concreto verso la piena accessibilità dei luoghi di aggregazione dell’infanzia sul litorale romano. Il Consiglio del Municipio Roma X ha approvato all’unanimità una mozione – presentata dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle – che impegna la giunta municipale a installare nei parchi giochi del territorio appositi pannelli comunicativi basati sulla CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa).

La misura punta ad abbattere le barriere relazionali nelle aree ludiche, offrendo uno strumento visivo immediato a bambini e ragazzi neurodivergenti o con bisogni comunicativi complessi (come le persone nello spettro autistico), ma anche ai più piccoli e a chi non conosce ancora la lingua italiana.

Che cos’è la CAA e come funzionano i pannelli inclusivi

La Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) è un insieme di conoscenze, tecniche, strategie e tecnologie che facilitano e incrementano la comunicazione nelle persone che hanno difficoltà ad usare il linguaggio orale o scritto.

Attraverso tabelle e pannelli grafici composti da simboli, pittogrammi e immagini chiare, il bambino può indicare autonomamente stati d’animo (“felice”, “stanco”), necessità (“bere”, “bagno”) o azioni legate al gioco (“scivolo”, “altalena”, “aspettare il mio turno”), interagendo direttamente con i coetanei e con i genitori senza la mediazione forzata del linguaggio verbale.

Immagine di repertorio

La nota dei consiglieri pentastellati

Soddisfazione per l’esito della votazione è stata espressa dai consiglieri municipali del M5S Giuliana Di Pillo, Alessandro Ieva e Silvia Paoletti, primi firmatari del provvedimento:

«Si tratta di un grande passo in avanti per l’inclusione e per l’abbattimento delle barriere comunicative nel nostro territorio. La CAA permette a bambini e ragazzi con complessi bisogni comunicativi — come nel caso dello spettro autistico — di esprimere emozioni e necessità in autonomia. Questi pannelli renderanno i nostri spazi gioco davvero inclusivi, aiutando anche i bambini più piccoli o chi ancora non parla l’italiano.»

I consiglieri hanno sottolineato come l’atto si inserisca nel solco delle linee guida già tracciate a livello comunale:

«Questo provvedimento si inserisce perfettamente nelle buone prassi che l’Amministrazione sta portando avanti sui temi della neurodivergenza e del supporto alle famiglie. Con questo voto il Municipio segue la scia della mozione già approvata in Assemblea Capitolina a Roma Capitale, consolidando una rete di tutele fondamentale per i diritti dell’infanzia. I parchi devono essere luoghi di condivisione dove ogni bambina e ogni bambino possano giocare e interagire senza distanze. Ora la parola passa agli uffici per reperire i fondi e far partire il progetto. Grazie a tutto il Consiglio per la sensibilità dimostrata.»

Con il via libera dell’aula consiliare, l’iter passa ora alla fase amministrativa: gli uffici tecnici municipali dovranno individuare le risorse economiche necessarie e definire la mappa dei primi parchi del territorio (tra Ostia, Acilia, Dragona e l’entroterra) in cui avviare la posa dei primi pannelli inclusivi.

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