Lazio

Stadio della Roma, parte la corsa contro il tempo: obiettivo sì entro settembre

Un blitz burocratico in piena regola per spianare la strada al nuovo polo calcistico della Capitale. Muove i primi passi ufficiali il tavolo decisorio della Conferenza dei servizi chiamato a esprimersi sul progetto dell’impianto sportivo dell’A.S. Roma a Pietralata.

Un passaggio cruciale per sbloccare la fase dei cantieri con la promessa di consegnare la struttura entro la scadenza del 2031.

Il passaggio di marcia è garantito da un provvedimento interministeriale sottoscritto dal trio Salvini-Abodi-Giorgetti, che ha bollato l’opera come intervento di natura strategica per il Paese.

A gestire la regia del dossier è Massimo Sessa, commissario speciale per gli impianti dei Campionati Europei 2032, che ha attivato la corsia preferenziale del Provvedimento Autorizzativo Unico Commissariale.

L’obiettivo è abbattere la tempistica ordinaria della macchina amministrativa: invece delle consuete scadenze compresi tra i 260 e i 300 giorni, l’intero pacchetto autorizzativo dovrebbe chiudersi in appena tre mesi.

Contestualmente alla manovra, Sessa ha firmato la cooptazione del sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, e del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, arruolati direttamente come sub-commissari d’ufficio.

Immagine di repertorio

La corsa contro il tempo e l’incognita della viabilità

Se i tempi dell’istruttoria saranno rispettati, la valutazione d’impatto ambientale e le analisi tecniche della Conferenza si fermeranno entro un paio di mesi, puntando al semaforo verde definitivo entro la metà del prossimo settembre.

«Esprimo un moderato ottimismo per quanto riguarda il semaforo verde sul progetto: l’ambizione è definire tutto entro metà settembre, dopodiché scatteranno le tappe normative necessarie per posare le prime pietre. Gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo ma la sinergia istituzionale è forte. Trattandosi di un manufatto di peso nel tessuto cittadino, lo snodo centrale risiederà nell’organizzazione della mobilità delle masse di tifosi nei giorni di gara, scongiurando il collasso della viabilità ordinaria.» Massimo Sessa, Commissario straordinario per le infrastrutture Euro 2032

Salvini e i fondi pubblici per l’hub ferroviario

I riflettori dell’evento hanno visto salire in cattedra anche il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, pronto a rivendicare la portata urbanistica e commerciale dell’opera:

«Qui non parliamo di una semplice arena di pallone. Le strutture moderne devono restare attive per tutti i dodici mesi dell’anno, fondendosi con la vita del quartiere e offrendo opportunità turistiche ed enogastronomiche. Attraverso Ferrovie dello Stato metteremo sul piatto ben 35 milioni di euro destinati alla riqualificazione della stazione di Roma Tiburtina. Un’opportunità d’oro da cogliere in vista di Euro 2032, nella speranza che l’iniziativa della Roma faccia da apripista per altri contesti calcistici.» Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Il conto economico firmato dal Campidoglio

A tirare le somme sotto il profilo delle coperture finanziarie ci ha pensato il primo cittadino Roberto Gualtieri, rassicurando sulle ricadute economiche per le casse pubbliche:

«La spesa a carico degli investitori privati toccherà la soglia di un miliardo di euro, alla quale si aggiungeranno circa 105 milioni di euro destinati alle opere pubbliche d’urbanizzazione dell’area. Roma Capitale interverrà poi con propri progetti collaterali.

Il dato politico ed economico determinante è che la società calcistica erigerà un impianto a costo zero per la collettività, facendosi carico integralmente sia dei costi di realizzazione delle opere urbanistiche, sia delle future spese di manutenzione e gestione ordinaria.» Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma Capitale

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