Scienza e tecnologia

Tutto quello che devi sapere sulle restrizioni regionali per il lancio di GTA 6

Rockstar Games torna a far chiarezza su uno degli aspetti più discussi legati ai preordini di Grand Theft Auto 6, ovvero i codici di download inclusi nelle edizioni fisiche.

Dopo settimane di informazioni contrastanti diffuse da alcuni rivenditori, la compagnia ha aggiornato la propria pagina di supporto ufficiale, spiegando nel dettaglio come funzionano le restrizioni regionali.

Il punto centrale è al quanto semplice: il codice contenuto nella confezione, infatti, potrà essere riscattato solo in determinate aree geografiche che devono combaciare con la regione dell’account utilizzato.

In altre parole, acquistare una copia importata potrebbe causare problemi al momento dell’attivazione.

Questa limitazione riguarda, però, esclusivamente la versione PlayStation 5 di GTA 6. A causa delle politiche del PlayStation Network, i codici PS5 sono soggetti a blocchi regionali, mentre su Xbox la situazione è molto più flessibile.

I codici per le console Microsoft, infatti, non presentano restrizioni e possono essere riscattati liberamente in qualsiasi paese.

Non finisce qui perché Rockstar ha anche evidenziato una particolarità per il mercato giapponese. Infatti, le copie fisiche vendute in Giappone avranno un codice con scadenza di 170 giorni dalla data di stampa, una misura legata alle normative locali. Considerando il lancio fissato al 19 novembre, il termine ultimo per l’attivazione cadrebbe l’8 maggio 2027.

Per evitare problemi, il consiglio è quello di acquistare il gioco nella stessa regione del proprio account.

Rockstar ha inoltre pubblicato un elenco dettagliato delle aree supportate per ciascun mercato, che include Nord America, America Latina, Europa, Medio Oriente, Asia e Oceania, con restrizioni specifiche per ciascun territorio.

Nel frattempo, GTA 6 continua a dominare le classifiche dei preordini digitali su PlayStation Store in tutto il mondo. La scelta di distribuire le copie retail senza disco fisico sembra aver spinto molti utenti verso l’acquisto digitale, anche per assicurarsi il pre-download al day one.


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