tensioni sulla panchina della Nazionale

ROMA. Prima ancora dell’ufficialità della nomina, Andrea Pirlo finisce al centro delle polemiche per il suo ruolo di ambasciatore di Fonbet, la principale società di scommesse in Russia. Un incarico che, secondo indiscrezioni, l’ex campione del mondo dovrebbe lasciare prima di firmare con la Figc, ma che ha già acceso un duro scontro politico.
La presa di posizione più netta arriva dalla vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, che boccia senza mezzi termini la possibile scelta della Federazione. «La scelta di Pirlo di prestare il proprio prestigio al regime di Putin è stata un grave errore, e quella della Figc lo è ancora di più», afferma l’esponente di Renew Europe. Secondo Picierno, chi è chiamato a rappresentare l’Italia sulla panchina della Nazionale dovrebbe essere «al di sopra di qualsiasi ambiguità» e il legame con una società russa rappresenta «un segnale profondamente sbagliato», soprattutto nel contesto internazionale attuale.
Sulla stessa linea anche il deputato di +Europa Benedetto Della Vedova, che auspica che Pirlo interrompa quanto prima ogni rapporto con Fonbet prima di un eventuale incarico da commissario tecnico.
Sul piano sportivo, dopo il rifiuto di Pep Guardiola, Pirlo resta il favorito per la panchina azzurra. La Figc, con il direttore tecnico Paolo Maldini e l’advisor Leonardo, punta a chiudere la partita entro il Consiglio federale di martedì, una volta risolti gli ultimi aspetti contrattuali.
La candidatura continua però a dividere anche sotto il profilo tecnico. Il presidente del Senato Ignazio La Russa parla di un «salto nel buio», mentre il ministro per lo Sport Andrea Abodi invita a giudicare la scelta dai risultati. A difendere l’ex regista interviene invece Massimo Oddo, convinto che Pirlo abbia già dimostrato il proprio valore da allenatore e possa guidare l’Italia verso il ritorno ai Mondiali.
(foto Ansa)
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